Marc Marquez arriva al Sachsenring come uno dei possibili favoriti: questo perchè in Germania il pilota Honda è riuscito a conquistare dieci vittorie. Per l'occasione, scenderà anche in pista con un casco disegnato ad hoc dal tema retrò. Marc sa, che essendo un circuito a lui congeniale anche a livello fisico, potrebbe riuscire a concludere la gara con un buon piazzamento. Ecco come si sta preparando in vista del weekend.

Il weekend ideale per tornare sul podio


“Penso che questo sarà il weekend in cui potrò sentirmi un po' meglio con la spalla e con il braccio - ha detto -. Penso che da un punto di vista fisico su questo tracciato potrei avere meno limitazioni in quanto la maggior parte delle curve è a sinistra con solo tre curve a destra. E' ovvio che non penso che la mia situazione cambierà dal giorno alla notte, ma dal punto di vista fisico sono fiducioso che andrà meglio rispetto agli altri tracciati”.

Lavoro costante al box


Marquez ha risposto poi alle domande relative ai problemi di performance che sta avendo la RC213V: “La situazione della Honda al momento non è delle migliori - ha proseguito - ma stiamo cercando di analizzare la situazione al box. Posso dire che al momento non sono felice sulla moto e la moto allo stesso tempo non mi aiuta. Entrambi questi aspetti al momento non presentano un buon livello e quindi è difficile riuscire ad ottenere risultati. In ogni caso cercherò durante la stagione di migliorare e insieme al team cercheremo di migliorare la performance della moto. L'obiettivo è quello di arrivare a fine stagione con un buon pacchetto e partire dal 2022 con una moto competitiva”.

Detto questo, però, i test che si sono svolti dopo il Gp della Catalogna sono stati produttivi per Marc: “Sono stati test molto importanti, sia per Honda che per me. Era la prima volta che riuscivo a guidare la moto in tranquillità, senza pressioni e senza pensare di dover fare il time attack. Abbiamo provato diverse cose per riuscire a dare più informazioni possibili a Honda. Sono felice di come siano andati. I due giorni successivi, certo, ero distrutto a livello fisico ma sono anche riuscito nei giorni a seguire a guidare una moto da flat track. Passo dopo passo il mio corpo dimostra di essere sempre più pronto”.

Bradl il collaudatore ideale


A Marc è stato anche chiesto se a suo avviso lasciar andare via Dani Pedrosa come collaudatore sia stato un errore di Honda, visti i risultati che sta ottenendo nelle ultime gare KTM:” No penso di no. Stiamo lavorando bene, Bradl sta lavorando bene. La verità è che sono gli avversari che stanno migliorando costantemente e che noi siamo stati più in difficoltà nel 2020 con un rookie, io che non c'ero, Cal che non era al top. Quest'anno quindi ne stiamo soffrendo un po' le conseguenze”.

Infine, lo spagnolo ha commentato la vittoria a Misano di Ana Carrasco: “Ana è stata davvero bravissima - ha concluso - e sono stato davvero felice per lei. Dopo un brutto incidente come lo è stato il suo e anche una faticosa riabilitazione la vittoria conquistata è una spinta in più. Lei ha lavorato molto bene e ha avuto una buona pre season. Se il risultato conseguito da lei mi dà una sicurezza in più riguardo al mio recupero? Bè, i nostri infortuni sono stati diversi, io sono stato un anno senza guidare la moto ma di sicuro la mia voglia di tornare vincente è la stessa di Ana e passo dopo passo cercherò di ritrovare il feeling. Adesso come spingo un po' di più cado e questo significa che ancora non sono pronto”.

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