Le qualifiche del Sachsenring si sono concluse con un decimo posto per Francesco Bagnaia, infastidito più per il traffico incontrato in pista nel corso della Q2 che per il piazzamento ottenuto: i tanti piloti che procedevano lentamente lungo la pista hanno reso impossibile la ricerca del time attack per il pilota Ducati, costringendolo così a partire lontano dai primi. 

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"Una situazione che non mi piace"


“Nel secondo run delle Qualifiche, quando ho iniziato a tirare, ho trovato 5 piloti molto lenti davanti a me”, ha spiegato Pecco. “Nel primo tentativo ho trovato Nakagami nel secondo settore e ho dovuto abortire il giro, mentre nel secondo c’erano Martin, Marquez ed Espargaro in curva 7, fuori traiettoria, ma comunque vicini. Nel secondo settore ero a casco rosso ma ho trovato Oliviera, poi è caduto Zarco e per me è stato impossibile realizzare un giro veloce”.

Questa situazione non mi piace, è molto simile alla Moto3. Parliamo spesso di sicurezza, ma oggi alcuni piloti della MotoGP hanno fatto le stesse cose di cui ci lamentiamo. Non sono molto felice. Di solito non chiedo penalità, ma credo che la situazione di oggi fosse chiara. In molte immagini possiamo vedere dei piloti procedere molto lentamente, ma non sono io a decidere”.

A Bagnaia non resta che pensare alla corsa: la GP21 sembra a suo agio su un circuito solitamente ostico e il lavoro svolto con le gomme usurate rende fiducioso il numero 63. “Stamattina il mio passo era buono e nella FP4 ho usato una gomma posteriore portandola oltre la distanza di gara, coprendo ben 33 giri. Sono felice del mio passo, possiamo lottare per una buona posizione. Siamo pronti sulla distanza e sarà importante non perdere posizioni al via”.

Primi metri fondamentali


Proprio la partenza sarà fondamentale, specie su un tracciato così stretto e tortuoso: Vorrei fare la mia miglior partenza di sempre per sorpassare molti piloti, ma dovrò usare la mia immaginazione", ha scherzato Pecco. "Nel corso del weekend, di solito lavoro molto sulle prove di partenza: in prova mi vengono bene, mentre in gruppo faccio fatica. Alla prima curva ci sono sempre dei piloti che si buttano dentro in maniera aggressiva. Ma è giusto che sia così e domani sarà fondamentale fare altrettanto. Vedrò cosa potrò fare”, ha concluso il campione del mondo Moto2 2018.

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