Occorre sottolinearlo, la domenica del Sachsenring potrebbe rappresentare un momento chiave della storia del motociclismo moderno. Ossia il momento in cui uno dei piloti più forti dell’era moderna - il nome lo sapete - torna al successo, mettendosi idealmente alle spalle un anno di sofferenze e problemi. Probabilmente per la corsa al titolo 2021 Marquez è già fuori gioco, ma il fatto che sia tornato alla vittoria può significare che, magari dal prossimo anno, il 93 possa tornare a fare a quello che ha fatto negli ultimi anni. Dominare senza pietà.

E qui sorge, o meglio torna in auge, un dubbio: il ritorno del vero Marc è un bene o un male per la MotoGP?

Killer di spettacolo (?)


I detrattori di qualsiasi atleta in grado di annichilire la concorrenza direbbero probabilmente che è un male, per un’ovvia ragione: in un campionato senza un padrone ogni gara può potenzialmente regalare spettacolo, e l’incertezza di per sé è una delle caratteristiche che rendono lo sport in generale così amato. Un pensiero questo non del tutto infondato, con un precedente storico più recente che mai.

Si posso infatti dire tante cose sulla stagione 2020, ma non certo che sia stata un’annata noiosa. Con 10 vincitori diversi ed un campione del mondo quasi impensabile ad inizio anno le emozioni non sono mancate, grazie (anche) all’assenza di un dominatore.

Le superstar


Poi però c’è l’altro della medaglia. Hamilton, Schumacher, Rossi, Marquez. Cos’hanno in comune questi quattro piloti? In primis l’aver messo in bacheca un numero incredibile di successi, che li hanno resi delle leggende dei rispettivi sport, nonché dei beniamini dei tifosi. Ed in fondo la presenza di dominatori in grado di far appassionare i tifosi, di riunirli in nome del tifo per un singolo atleta, è un altro dei fattori alla base del motorsport e dello sport in generale. Pantani ha riunito l’Italia nel ciclismo, Tomba nello sci, per fare altri due esempi nostrani.

Cambiando il punto di osservazione c’è poi il lato competitivo della questione. Tutti o quasi i piloti, a partire da Mir, hanno a più riprese confermato come l’anno scorso avrebbero voluto Marquez in pista, per lottare e cercare di battere il migliore, come tutti gli sportivi vogliono fare. Lunga vita dunque ai fuoriclasse come Marc, capaci di oltrepassare i limiti con i loro talento, e bentornato.

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