La stagione 2019 ci aveva preannunciato un arrivo ai piani alti delle classifiche di KTM, ma questo 2021 si sta rivelando un vero e proprio exploit degno delle Case più esperte e veterane della MotoGP. Soprattutto grazie a Miguel Oliveira che nelle ultime tre gare è riuscito a portare a casa un bottino di 65 punti grazie a due secondi posti e una vittoria. Ma a cosa è dovuto questo grande cambiamento? E quanto in alto potrà arrivare KTM?

Un nuovo telaio cucito addosso a Oliveira


Senza dubbio il nuovo telaio della RC16 ha portato una ventata d'aria fresca ai piloti Orange, soprattutto ai due ufficiali. Un nuovo telaio, infatti, può fare una grandissima differenza in pista e, a maggior ragione, se anche il pilota riesce a trovarsi a suo agio con esso. E' evidente, quindi, che il nuovo telaio KTM si adatti perfettamente alle esigenze del pilota portoghese, bravo nel cucirselo addosso come un vestito. Manovra che, visti i risultati, ancora non è riuscita del tutto a Brad Binder ma che anche per lui sta dando i suoi frutti. Se Oliveira dal Gp del Mugello, ovvero da quando KTM ha portato il nuovo telaio, è riuscito a conquistare un secondo posto, un primo posto e un altro secondo posto, dopo un'inizio di stagione nettamente in salita, anche Brad Binder è migliorato: quinto al Mugello, ottavo al Montmelò e quarto in Germania. I risultati del sudafricano fino al Mugello non erano stati così male come quelli di Oliveira, ma tra i due è senza dubbio il portoghese che ha avuto una spinta maggiore.

Si può dire che queste gare siano state solo “baciate dalla fortuna”? Assolutamente no. Vista la MotoGP degli ultimi anni, nella quale ad ogni Gran Premio si sono alternati tanti vincitori diversi, vedere un pilota ottenere risultati così costanti in tre gare diverse e soprattutto su tre tracciati totalmente differenti, dovrebbe farci riflettere sull'intera stagione e perchè no sul titolo 2021. Che Miguel Oliveira possa puntare al titolo? La strada è lunga e tortuosa, ma mai dire mai. Per adesso i punti che ha in classifica generale sono 74, ovvero 57 in meno dell'attuale leader Fabio Quartararo. Oliveira al momento si trova settimo alle spalle di Maverick Vinales: tra di loro soltanto un punto che li divide, ma visto l'ottimo stato di forma di Miguel e le prestazioni negative ottenute da Maverick nelle ultime gare, siamo certi che il sorpasso sarà veloce e spietato. A quel punto però, il pilota KTM si troverà davanti dei veri ossi duri come il campione del mondo in carica Joan Mir, Francesco Bagnaia, Jack Miller, Johann Zarco e Quartararo.

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La doppia in Austria farà da spartiacque


E le prossime piste che arriveranno saranno Assen (questo fine settimana, qui tutti gli orari) e dopo la pausa estiva ci sarà la doppia in Austria: pista dove le KTM giocheranno in casa, ma anche tracciato prediletto dalle Ducati. Inutile dire, che oltre ad Oliveira, in Austria, potrebbero ottenere bei risultati anche Binder, Petrucci e Lecuona che hanno provato il nuovo telaio soltanto nei test al Montmelò. Ma oltre al nuovo telaio, KTM nasconde un altro asso nella manica: Dani Pedrosa. Il collaudatore spagnolo è la chiave di volta che ha aperto la strada verso questi bellissimi risultati donando ai piloti Orange un gioiellino guidabile, agile e veloce. Bravi i piloti in pista, ma bravo anche Pedrosa e il test team!

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