Il risultato del gruppo Yamaha in Germania evidenzia in maniera eloquente il problema che la Casa giapponese sta vivendo: un pilota di punta che viaggia e gli altri che arrivano “dopo la musica”. Fabio Quartararo è l’emblema di questo discorso, un predicatore solitario nel deserto, che da solo sta tenendo in piedi la Yamaha.

Al Sachsenring, Valentino Rossi è stato il migliore degli altri Yamaha, chiudendo 14°, mentre Morbidelli e Vinales sono arrivati esattamente uno davanti all’altro, separati da pochi decimi, in penultima ed ultima posizione. 

Un dato è preoccupante e lo specchio di questa situazione: Rossi, Vinales e Morbidelli sommano 132 punti, uno in più di Quartararo (131) primo in classifica. Ma mentre i tre arrancano, il nizzardo vola ed è al quinto podio stagionale su otto gare disputate.

Tre piloti al limite. Yamaha, che fai?


Confronto impietoso quello tra "El Diablo" e gli altri compagni di marca, che sommano appena due podi (Vinales in Qatar e Morbidelli a Jerez). L’emblema della situazione della Yamaha non è tanto Quartararo, che sta facendo miracoli con una moto in palese difficoltà contro le avversarie dotate di motore a V, quanto gli altri due compagni di marca, ormai sprofondati in una crisi senza via di uscita.

Un aspetto allarmante è proprio la caduta libera di Vinales, indietreggiato in modo incredibile dopo la vittoria nella gara di apertura. Nemmeno il cambio di guida tecnica, con l'arrivo di Silvano Galbusera nel box #12, sembra aver giovato molto al rendimento dello spagnolo, che ha disputato in Germania una gara nel perfetto anonimato, chiudendo alle spalle del compagno di marca Morbidelli, che ha una moto datata.

Mentre l’essere diventato papà non sembra aver regalato a Maverick più serenità, "Morbido" al Sachsenring è incappato in un finale di weekend decisamente no, segno forse che la moto che ha in mano inizia a scricchiolare...

Diversa è invece la situazione di Rossi, che si è plafonato sulla quattordicesima posizione e da lì non si è più mosso, nonostante il passo mostrato ad un certo punto della gara fosse quello dei primi. Sintomo che con questa Yamaha diventa dura recuperare.

Lin Jarvis ed i suoi uomini devono pianificare per bene il futuro della Yamaha prima della pausa estiva, perché Quartararo non può fare tutto da solo contro Ducati, KTM ed Honda: ha bisogno del supporto del compagno di box ed anche di Morbidelli e Rossi. Yamaha deve quindi fare squadra attorno a quello che attualmente è il suo capitano e supportarlo come si deve, dandogli anche una moto che lo assecondi contro le moto con il V4, molto più performante di un 4 in linea in termini di prestazioni e guidabilità.

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