Sebbene la classifica del campionato parli di un Fabio Quartararo leader e autore di 3 convincenti vittorie, la Yamaha non sta attraversando un momento favorevole. Le difficoltà di Maverick Viñales e del team Petronas hanno fatto suonare un campanello d’allarme, sfociato in un GP del Sachsenring  particolarmente opaco. Fabio Quartararo sembra l’unico in questo momento in grado di portare al limite la M1 su ogni circuito, tanto da aver superato il compagno di squadra nelle gerarchie. D’altro canto, Viñales è in preda ad un momento molto complicato della sua stagione, come dimostra il 19esimo posto nell’ultima gara. 

Fabio Quartararo fiducioso per Assen: “Siamo veloci e costanti”


Tra i punti di forza del francese in questo campionato, c’è sicuramente la lucidità mentale che abbinata ad una consapevolezza tecnica importante, lo rendono, al momento, il favorito della stagione. Ad Assen, “El Diablo” può puntare al trionfo: “In MotoGP servono velocità e costanza, e quest'anno le abbiamo entrambe. Il terzo posto al Sachsenring è stato positivo, considerando che abbiamo faticato un po' quel fine settimana. Salire sul podio dopo un fine settimana negativo ci fa sentire ancora più positivi riguardo al futuro. Assen è uno dei miei circuiti preferiti, e si adatta bene alla Yamaha”.

Maverick Viñales in cerca di riscatto


In questa stagione in cui partiva tra i favoriti, Viñales non è riuscito ad andare oltre la conquista di un solo podio (la vittoria di inizio anno in Qatar). Ci si aspettava di più dallo spagnolo che però può ripartire da Assen, pista in cui vinse nell’ultima edizione del 2019: “Assen è un circuito che mi piace molto, quindi non vedo l'ora di correre lì. Voglio davvero tornare sulla M1 il prima possibile, così possiamo ricominciare a lavorare sulla moto. Dopo un weekend deludente vogliamo sempre continuare a lavorare e trovare un modo per migliorare". Il 26enne spagnolo evidenzia l'importanza dell'ultimo precedente in Olanda: "Abbiamo chiaramente molto lavoro davanti a noi, ma va bene così. Ho vinto il GP d'Olanda nel 2019, prima della pandemia, quindi almeno sappiamo che un assetto simile a quello che usavamo allora dovrebbe essere un buon punto di partenza”.