La prima giornata di prove in quel di Assen non ha regalato particolari emozioni a Pecco Bagnaia, costretto da qualche problema tecnico e dalla pioggia a chiudere il day one olandese in 14° posizione. Un risultato certamente non in linea con il potenziale di Pecco, che non perde giustamente la bussola.

“Ovviamente non sono soddisfatto - apre - dato che c’è molto da fare. Fatta eccezione per il Mugello quest’anno ho sempre fatto fatica ad essere subito incisivo nella prima giornata di prove, ed oggi è stato lo stesso. Stamattina mi mancava qualcosa in ingresso di curva: abbiamo fatto dei progressi ma ancora non è abbastanza. Nel pomeriggio invece sono entrato in pista con una moto che non mi piaceva, così ho perso l’occasione per migliore il mio tempo ed entrare in top ten prima che iniziasse a piovere. Il lato positivo è che ora sappiamo qual è la direzione giusta da prendere per migliorare”.

Come detto Bagnaia non si lascia prendere dal momento, e puntualizza come non sia ancora arrivato il momento di fare i primi bilancio sul reale valore della Ducati in Olanda.

 “E’ troppo presto per dirlo, del resto abbiamo fatto solo un turno e sette giri per capire la moto. Nel momento in cui mi metterò a posto penso di poter stare davanti, pur restando consapevole del fatto che le Yamaha e le Suzuki su questo tracciato sono veloci. Ho fiducia nel mio pacchetto, e questa non sarebbe la prima pista in cui siamo rapidi dopo aver faticato, quindi posso pensare anche ad una gara d’attacco”.

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Al di là del potenziale va tenuta in conto la variabile legata al meteo. Ad Assen infatti la pioggia è sempre dietro l’angolo, ma il piemontese conosce le proprie capacità.

“Non avevo un assetto da bagnato pronto, avendo in programma di provarne due da asciutto, quindi non ho potuto raccogliere informazioni a riguardo, anche se guardando i tempi mi è sembrato che tutti abbiano impiegato poco tempo per prendere confidenza. Sul bagnato so di essere veloce, ma spero nell’asciutto perché in queste condizioni questa pista è molto più bella”.

L’ultima battuta Pecco la dedica all’Italia ed agli europei, che non sembrano però di una importanza tale da portarlo a dormire meno ore del previsto.

“Non parliamo molto degli europei con i piloti delle altre nazionalità, ma penso che l’Italia sia davvero una buona squadra, che può raccogliere grandi risultati. La partita con l’Austria? Non credo la vedrò in compagnia, dato che alle 21 sarò già probabilmente in stanza: quest’anno sto cercando di andare a letto prima, visto che mi aiuta”.

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