Assen è forse il tracciato che ricorda il maggior numero di giornate gloriose a Valentino Rossi, e forse si possono spiegare così i passi avanti compiuti nel sabato olandese. Al di là della 12° casella infatti il numero 46 ha dimostrato una buona velocità, come conferma lui stesso.

“Oggi mi sono sentito a mio agio in sella già dalla mattina – racconta Rossi – così sono riuscito ad accedere direttamente alla Q2. Nelle FP4 ho avuto un buon ritmo, specie nel finale con la gomma dura. In Q2 pensavo di poter fare meglio, di poter abbassare il mio tempo di qualche decimo, ma purtroppo ho girato da solo e non sono riuscito a farlo. Oggi è certamente meglio avere qualcuno davanti da seguire, ma se non mi capita un pilota davanti non voglio perdere tanto tempo a cercarlo”.

Le aspettative per la gara dunque possono essere interessanti, sempre tenendo a mente l’alto numero di piloti in grado di fare altrettanto bene

“Dal terzo in poi i passi sono molto simili al mio, tanto che in tre decimi vi sono dal terzo al dodicesimo. Domani sarei contento se riuscissi ad avere lo stesso feeling di oggi e rifare gli stessi tempi, restando con il gruppo dei migliori. È difficile dire che tipo di gara sarà, ma certamente il meteo giocherà un ruolo molto importante”.

Rossi: "Le gomme? Situazione stressante"


Tra i piloti con le più alte possibilità di brillare c’è certamente Maverick Vinales, che Rossi difende.

“Con un livello medio così alto sia la pista che le piccole cose che possono accadere durante il weekend, come una scivolata o una gomma errata, hanno davvero un grande peso sia sui risultati che sulla mente dei piloti. Maverick ad Assen è sempre stato molto rapido, e questo certamente gli ha dato una mano in questa occasione”.

Tornando alle possibilità di Valentino un ruolo molto importante lo giocherà certamente la scelta delle gomme, sulle quali il 46 si toglie qualche sassolino dagli stivali.

“Neanche quelli della Michelin sanno se una gomma funzionerà o meno. I giornalisti fanno molte domande sulle gomme, ed i piloti a volte sembra non vogliano rispondere o siano stupidi, ma in realtà siamo veramente tutti sempre nell’incertezza. Qui la Michelin non si aspettava di usare la dura, che invece oggi aveva sei decimi di vantaggio sulla media a livello di passo, il che in una gara è tanto. Ma questo è oggi, domani non si sa: a Barcellona nelle FP4 ho messo la dura e sono stato rapido, il giorno dopo con le stesse condizioni ho faticato fino a cadere. È una situazione stressante, ma che rimescola le carte”.

Valentino infine commenta quanto accaduta questa mattina in Moto3, dove un’altra volta le cose non sono andate nel modo giusto.

“I rischi in Moto3 sono sempre altissimi, dato che sono tutti attaccati dal venerdì mattina, e quando qualcuno cade gli altri sono subito dietro. Le gare sono sempre al cardiopalma, ma anche le sessioni di qualifiche, specie gli ultimi minuti in cui tutti si aspettano per fare il tempo”.

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