Anche ad Assen il tema delle scie rimane al centro del dibattito, non solo in Moto3 ma anche in MotoGP dove, nel corso della Q1, molti piloti hanno palesemente rallentato la propria andatura alla ricerca del traino giusto. Azioni che nella classe leggera vengono pesantemente penalizzate, mentre nella top class vengono lasciate correre dalla Direzione Gara. 

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"Queste cose non dovrebbero accadere in MotoGP"


Una situazione che Jack Miller non gradisce e il ducatista lo ha manifestato anche dopo le qualifiche del GP Olanda. “Ho detto molto chiaramente alla Safety Commission cosa penso", ha detto Miller dopo le qualifiche. "Alcuni piloti si ritrovano sempre coinvolti in queste situazioni ma cercano ugualmente di difendersi dicendo che non è pericoloso e che stanno attenti, cose del genere. Qui siamo in MotoGP e non dovrebbe accadere”.

"Per me non dovremmo avere due pesi e due misure. Questi idioti dovrebbero essere in grado di fare un giro da soli. Non dovrebbero fermarsi, non dovrebbero rimanere in traiettoria. Jack è una furia: “Stamattina nella FP3 mi sono quasi scontrato con Jorge Martin in curva 6. Fanno queste cose e poi hanno il coraggio di giustificarsi".

"Davvero non capisco, avere due pesi e due misure per giudicare queste situazioni è una stronzata.  È come la regola della bandiera gialla, veniamo penalizzati solo se c’è una caduta durante una bandiera gialla”.

Gara in salita


Pensando al GP di domani, l’australiano dovrà scattare dall’ottava casella: una posizione dalla quale sembra difficile infastidire le Yamaha ufficiali.

“Fabio sembra abbastanza forte, era crollato la scorsa settimana e improvvisamente ora è davanti. La Yamaha ha un grande potenziale, questa è una pista perfetta per loro. Vedremo se Pecco e Zarco riusciranno a partire bene: dobbiamo scattare al meglio e impedire la loro fuga”, ha concluso il numero 43.

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