Quello di Francesco Bagnaia ad Assen è stato un Gran Premio d'Olanda a due facce, con una partenza dalla prima fila ed una prima parte di gara in cui ha tenuto testa a Fabio Quartararo ed una seconda metà in cui, dopo il long lap penalty, non è più riuscito a tornare nella lotta per le posizioni da podio.

Andare sul verde così tante volte è stato un mio errore e ho già chiesto scusa alla squadra per questo”, ammette Pecco. “Eravamo abbastanza competitivi, ma non era facile tenere testa alle altre moto alla curva 12, dove sia i piloti Yamaha che Nakagami erano particolarmente rapidi. Il long lap penalty mi ha compromesso la gara, ma è stato giusto così perchè bisogna rispettare le regole”.

Credo che, comunque, anche senza la penalizzazione non sarei potuto arrivare davanti a tutti, ma al massimo in terza o quarta posizione”, prosegue il pilota ufficiale Ducati. “Nell'ultima chicane e sul rettilineo eravamo molto veloci, ma rispetto a Quartararo perdevamo nel resto della pista e anche con Marquez non è stato semplice lottare negli ultimi giri”.

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“La Yamaha ha il miglior pilota”


Al giro di boa della stagione, secondo il piemontese non è ancora chiaro quale sia la miglior moto: “Non posso dire che la Yamaha sia migliore della Ducati o viceversa, perchè entrambe hanno piste favorevoli e altre in cui fanno più fatica. Sicuramente la Yamaha ha quello che al momento è il pilota più in forma della griglia e penso che sia lui a fare la differenza, più che il mezzo su cui corre”.

Infine, non è mancato uno sguardo alla classifica: “Andiamo alla pausa estiva con 47 punti di distacco da Fabio. Sono tantissimi ma non ci scoraggiamo visto che siamo solo a metà stagione. Chiaramente da parte del team deve esserci un miglioramento, così come per me come pilota, ma non possiamo essere insoddisfatti di queste gare”.

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