Prima era solo una voce, adesso è ufficiale: Maverick Vinales nel 2022 non sarà più un pilota Yamaha. È stata la stessa Casa di Iwata ad annunciarlo attraverso un comunicato diffuso nella mattinata di lunedì.

"In seguito alla richiesta di Maverick Vinales, la Yamaha ha accettato di porre fine anticipatamente all'attuale contratto di due anni", si legge nella nota. "Attualmente alla quinta stagione insieme, le parti  hanno deciso di comune accordo di separarsi alla fine di quest'anno".

MotoGP: Maverick Vinales verso l'Aprilia nel 2022?

Jarvis: "Salutiamo Maverick con tristezza"


"È con tristezza che saluteremo Maverick alla fine dell'anno", ha dichiarato Lin Jarvis. "Siamo a metà della nostra quinta stagione insieme e negli anni abbiamo raggiunto molti alti ma abbiamo dovuto gestire anche molti bassi. Dopo il GP di Germania, che è stato il fine settimana più difficile della nostra partnership, abbiamo avuto importanti discussioni ad Assen e siamo giunti alla conclusione che sarebbe stato nell'interesse di entrambe le parti separarsi in futuro. La Yamaha si impegnerà al massimo – come abbiamo sempre fatto – per dare pieno supporto a Maverick e finire questa stagione nel miglior modo possibile".

Gli fa eco lo stesso Vinales: "Questa partnership è stata molto significativa per me e si è rivelata una decisione difficile separarsi. In queste stagioni insieme abbiamo vissuto sia grandi successi che momenti difficili. Tuttavia, il sentimento di fondo è di rispetto e apprezzamento reciproci. Sono totalmente impegnato e cercherò di ottenere i migliori risultati per il resto della stagione".

Intrecci di mercato in vista, con Dovizioso alla finestra


Un epilogo annunciato di un matrimonio, quella tra Maverick e la Yamaha, iniziato nel 2017 e mai realmente sbocciato. Tanti gli alti e bassi che hanno condizionato il rendimento del numero 12, spesso veloce in prova ma mai abbastanza costante in gara. Proprio dopo il secondo posto ottenuto nel GP Olanda, Vinales aveva già fatto intuire le sue intenzioni: "Il mio futuro? Così sono molto lontano dal poter esprimere tutto il mio potenziale. Credo di aver detto tutto. Sono tre anni che evidenzio gli stessi problemi ma non è mai arrivata una soluzione". Un malumore figlio di un supporto tecnico non all'altezza delle aspettative nutrite dal pilota di Figueres, ora deciso a cambiare aria.

Ora restano da capire le prossime mosse di Mav: l'Aprilia è alla finestra, ma il campione del mondo Moto3 2013 vuole valutare tutte le offerte che gli arriveranno, senza escludere la possibilità di fermarsi un anno. La sella lasciata vacante nel team Yamaha factory potrebbe fare gola a molti, compreso Andrea Dovizioso, che non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro.

MotoGP, A.Espargaró su ipotesi Vinales in Aprilia: “Sarebbe una squadra da sogno”