Dalla mente di Gigi Dall’Igna è nato l’holeshot, un dispositivo che gli avversari hanno successivamente copiato, ma che Suzuki non ha ancora a livello posteriore. Questo permette di ridurre il degrado delle gomme, generare più carica aeorodinamica all’anteriore, e ridurre inoltre l’effetto anti impennata. La Casa di Hamamatsu è però penalizzata dal non avere montato questo nuovo importante elemento sul retrotreno e i due piloti Alex Rins e Joan Mir sperano di poterlo avere in vista del GP d’Austria, il 15 agosto.

In concreto


Quanto perde Suzuki senza l’holeshot? Rins ha spiegato al sito spagnolo As.com: “Suzuki lo calcola in ogni circuito. Al Sachsenring perdevamo quattro decimi al giro, ad Assen dai tre ai quattro, come in Qatar”. Cifre sostanziali, che non permettono a Mir e Rins di rimontare facilmente. Lo spagnolo ha aggiunto: “Lo chiediamo da tanto tempo. Ma la cosa più importante è che la nostra moto sta funzionando bene. Suzuki sta lavorando sodo e ci daranno questo elemento solo quando saranno sicuri che funzionerà bene”. Forse, quel momento, arriverà a breve.

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