Il progetto Gresini Racing MotoGP prosegue a vele spiegate. A parlare di quanto sta accadendo “dietro le quinte” è stato Michele Masini, da sempre uomo Gresini Racing, e che il prossimo anno sarà il direttore sportivo del progetto MotoGP: “Fausto ci ha dato un'extra motivazione per far tornare il team ai fasti di un tempo”

“Era il sogno di Fausto”


“Sono molto orgoglioso che la famiglia Gresini abbia deciso di scommettere su di me per il ruolo di Direttore Sportivo - ha detto -. Sono in Gresini Racing dal 2008 ed è un onore per me seguire in prima persona questo ritorno alla MotoGP come team indipendente dopo 7 anni. Era il sogno di Fausto e forse la base è proprio questa: l’extra motivazione che ci ha dato lui per far tornare la Gresini Racing ai fasti di un tempo”.

Dopo una prima parentesi, ecco quindi che Masini ha delinato i primi obiettivi: “L’obiettivo - ha proseguito - è riportare questa squadra ad essere il team satellite di riferimento della MotoGP. Stiamo lavorando a stretto contatto con Ducati su tutti i fronti, la volontà è quella di avere una squadra ad alto tasso tecnico e allo stesso tempo giovane e ambiziosa: sarà un mix di uomini fidati della Gresini Racing e di innesti con un’esperienza Ducati importante".

MotoGP: il progetto Gresini prosegue nel nome di Fausto

Parola d'ordine spirito di squadra


Nel dettaglio, la squadra sarà composta da circa 25-26 persone. Circa 20 membri della Gresini Racing e cinque uomini di Ducati Corse: un ingegnere di pista e un ingegnere elettronico per ogni pilota e un ricambista. “Ci stiamo muovendo da circa un anno per creare una struttura al top per quel che riguarda hospitality e Trucks officina. - ha specificato Masini - Nelle prossime settimane avremo un’idea chiara sulla grafica che sarà seguita da Drudi Performance. L’obiettivo è arrivare a novembre con una grafica winter test che replichi già la nostra immagine 2022”.

Per fare tutto ciò la Gresini Family cercherà una massima sinergia con Ducati: “ Punteremo ad essere il riferimento della casa di Borgo Panigale come una sorta di junior team, dove far crescere i piloti - ha concluso -. Lavorare bene, in sintonia e soprattutto con tanto spirito di squadra”.

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