Il team manager di Yamaha Petronas SRT ha sottolineato, in un’intervista per GP Racing, le problematiche che Franco Morbidelli e Valentino Rossi stanno attraversando in stagione. Un campionato che fino ad ora ha visto il team salire sul podio solamente in un’occasione, con Morbidelli a Barcellona. Un bottino decisamente magro, soprattutto in virtù del secondo posto in classifica dello scorso anno, che aveva spinto a credere in Morbidelli in ottica titolo.

Wilco Zeelenberg su Rossi: “Il ritiro è una scelta che gli appartiene”


Il 9 volte iridato sta attraversando senza dubbio un periodo difficile, la prima metà di campionato è stata piena di ombre, tant’è che il “Dottore” sta pensando al ritiro. In ogni caso, con il team Petronas sarà addio a fine anno: “Non ho bisogno di parlargli di strategia e protocollo: conosce la gara. Ammetto anche che sono io quello che ora sta imparando da lui. Il ritiro è una scelta che gli appartiene", ha detto il team manager.

Zeelenberg ha poi continuato: "In questo momento stiamo lavorando e cerchiamo soluzioni senza arrenderci. Valentino fa lo stesso. Quando lo guardo dal muretto vedo che sta combattendo e che non si arrende. Quando cade è perché cerca il limite”.

Morbidelli in difficoltà: “Non è colpa della moto”


Il 2021 di Franco Morbidelli è stato pieno di difficoltà tecniche e fisiche, il pilota italo-brasiliano che partiva con i favori del pronostico circa la lotta per il titolo, non è ancora riuscito a trovare la chiave per raddrizzare la situazione, ma secondo Zeelenberg il problema non è la moto: “Abbiamo avuto problemi al retrotreno che non avevamo mai avuto l’anno scorso. Una pessima combinazione di telaio, gomme e sospensioni difficile da spiegare. C’è anche da dire che il livello del campionato è ancora più alto rispetto alla scorsa stagione. Tutti i piloti sono progrediti, così come tutte le moto. Capisco la frustrazione di Franco, ma non sono sicuro che oggi stesse meglio con la stessa moto degli altri. Non avrebbe avuto il tempo di fare molti test quest’inverno. E non sono convinto che si sarebbe sentito molto a suo agio”.

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