La pandemia ha lasciato strascichi pesanti non soltanto per le casse delle squadre impegnate nel Motomondiale, ma anche per chi il Circus lo deve portare avanti, ovvero Dorna, il promoter dello stesso.

Dorna ha dovuto far fronte alle spese di tasca propria, per allestire il Mondiale 2020 e aiutare quei team di Moto2 e Moto3 in palese difficoltà con il pagamento degli stipendi, garantendo loro 25.000 € mensili. 

Uno studio pubblicato dalla spagnola Palco23 indica in 94 milioni di € le perdite di Dorna nel 2020 dovute alla pandemia e la necessità di portare comunque avanti il Mondiale con sole 15 gare (la maggior parte doppie). Cala del 30% il fatturato rispetto al 2019 che si attesta sui 209 milioni per i 15 gp disputati, tutti in Europa per evitare spostamenti ed a porte chiuse.

Un’altra voce calante nel fatturato 2020 di Dorna sono i ricavi da diritti TV, il 35% in meno rispetto al 2019. Giù rispettivamente del 14% e 15% i ricavi dalla pubblicità e dai servizi televisivi offerti dalla stessa Dorna.

Interpellato da Palco23 in merito allo studio sul bilancio 2020 di Dorna Enrique Aldama, Direttore finanziario del Promoter, ha dichiarato: “Volevamo portare a termine il Mondiale e che il campionato si potesse disputare, sapendo in anticipo che avrebbe comportato perdite ancora maggiori rispetto al non fare l'evento, ma credevamo che fosse nostro obbligo farlo.”

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