Le cinque settimane di pausa estiva sono ormai archiviate e tutto è pronto perché inizi l’azione in pista sul circuito del Red Bull Ring. Pista che ospiterà il decimo e l’undicesimo appuntamento stagionale e che in una scala da 1 a 5 si è meritato l’indice di difficoltà massimo dai tecnici Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti della categoria regina.

Sulla pista di Spielberg si raggiungono grandissime velocità grazie ai lunghi rettilinei che il più delle volte precedono curve secche e solo al Sachsenring i piloti impiegano meno tempo per completare un giro. Tenendo però a mente che il tracciato tedesco è oltre mezzo km più corto e prevede un utilizzo decisamente più contenuto di potenza frenante.

Il dettaglio: la pinza GP4


La pinza monoblocco con attacco radiale a 4 pistoni Brembo GP4, impiegata esclusivamente in MotoGP, è realizzata partendo da un unico blocco di alluminio-litio lavorato dal pieno. Rispetto alla fusione, la lavorazione dal pieno consente di impiegare materiali con migliori caratteristiche meccaniche e maggiore resistenza alle alte temperature. Quali sono le sue caratteristiche? Oltre ad essere contraddistinta dalla presenza di alette sul corpo esterno, presenta il sistema anti-drag che grazie ad un device a molla riduce fortemente il fenomeno di coppia residua. Inoltre questa pinza amplifica la coppia frenante perché durante l’azione frenante genera una forza che si somma a quella creata dalla pressione idraulica del fluido freni sui pistoni. ?

I dettagli più curiosi


I freni vengono usati in 7 delle 10 curve e in 4 staccate gli spazi di frenata superano i 200 metri con punte di 250 metri. In ogni giro i piloti della MotoGP utilizzano i freni per 27 secondi, equivalenti al 32 per cento della durata della gara. Merito soprattutto delle prime quattro curve che da sole richiedono un uso dei freni di complessivi 15 secondi. Per le F.1 invece la somma di queste frenate non arriva a 7 secondi e per un giro intero tocca appena i 10 secondi. ?

Delle 7 frenate, 4 sono classificate come impegnative e le altre 3 sono di media difficoltà.  La staccata più dura è alla curva iniziale, a causa dello sforzo richiesto al pilota e all’impianto: per scendere da 303 km/h a 100 km/h in 4,2 secondi servono 6 kg di carico sulla leva del freno mentre il liquido freni raggiunge una pressione di 12,8 bar. Nel frattempo le moto percorrono 221 metri durante i quali i piloti sono soggetti a 1,5 g di decelerazione. ??

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