MotoGP, ritiro Rossi: “Fosse stato per me avrei corso per altri 20 anni”

Il pesarese ha annunciato il ritiro a fine stagione, ha parlato di come sia arrivato a questa decisione e del suo futuro

Ho deciso di smettere alla fine dell’anno”. È andato subito al punto Valentino Rossi, nella conferenza stampa che aveva indetto al Red Bull Ring, tracciato che questo weekend ospita il decimo appuntamento stagionale. Il Dottore ha continuato: “È difficile dire e sapere che il prossimo anno non correrò con le moto, avendolo fatto per quasi trent’anni. La mia vita cambierà sotto molti punti di vista. Ma è stato bello, mi sono divertito, è stato un bel viaggio, molto divertente. Ho passato momenti indimenticabili”.

I risultati non all'altezza


A fine stagione, quindi, appenderà il casco al chiodo e per quanto sia stato un momento difficile è apparso piuttosto sereno. Ai microfoni di Sky Sport ha poi aggiunto: “Sarà più difficile a Valencia, all’ultima, quando ci sarà il distacco della moto. Ormai da otto anni mi chiedevano cosa avrei fatto. Visto che l’ho deciso era giusto dirlo”. Lui, che, però dentro si sente e si sentirà per sempre un pilota: “Naturalmente questo mi dispiace un sacco, avrei voluto correre per altri 20-25 anni”. La decisione l’ha maturata durante la pausa estiva:Le gare della prima parte di stagione erano fondamentali per continuare. Pensavo e speravo di andare meglio, gara dopo gara maturavo un po’ l’idea. Mi è piaciuto molto sentire un grandissimo supporto. Graziano sono riuscito a convincerlo solo due giorni fa, altrimenti era ancora lì che mi spingeva a continuare. Come lui Uccio, Migno e Luca (Marini)”.

"Le moto la mia più grande passione"


Guardando indietro, alle più grandi soddisfazioni della sua carriera, ne ha scelta una in particolare: “Nel 2008 sono tornato al top, a lottare con Lorenzo, Pedrosa e Stoner e a vincere un altro campionato. Quello è stato il momento più importante della mia carriera”. Poi ha aggiunto: “Le moto sono sempre stata la mia più grande passione. Anche la cosa che più mi ha dato gusto fare. Di gran lunga della mia vita. Aver avvicinato così tanta gente alle corse di moto è la cosa più importante che ho fatto oltre ad aver ottenuto le vittorie . È stato un bel viaggio. Ho avuto un incredibile supporto da molti tifosi in tutto il mondo, a volte è stato difficile per me da capire, ne ero sorpreso. Li ringrazio". 

Il suo palmares parla di nove titoli: Mi è dispiaciuto non vincere il decimo, anche perché pensavo di meritarlo, per il mio livello e la mia velocità. Ho perso due volte il titolo all’ultima gara, ma è andata così".

E adesso? "Ora si apre un altro capitolo, dove ci sono tanti piloti che abbiamo aiutato ad arrivare in MotoGP. Spero che l’onda continui e che seguano loro come se fossimo dei nuovi 'Vale'". Mentre lui sarà impegnato con le quattro ruote.

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