MotoGP Stiria, Vinales: “Rossi il Dio delle moto, dobbiamo dirgli grazie”

MotoGP Stiria, Vinales: “Rossi il Dio delle moto, dobbiamo dirgli grazie”

I piloti Yamaha Factory insieme al collaudatore Cal Crutchlow hanno speso parole di gratitudine nei confronti del Dottor Rossi, che a fine stagione ha deciso di ritirarsi. Quartararo: “Quando sono nato era già due volte campione del Mondo”

La conferenza stampa in vista del weekend austriaco, come prevedibile, si è aperta con l'annuncio del ritiro di Valentino Rossi che avverrà a fine stagione. I piloti Yamaha Factory, così come il collaudatore Cal Crutchlow che andrà a sostituire Franco Morbidelli nelle due gare dell'Austria, hanno speso parole davvero toccanti nei confronti del nove volte iridato.

Quartararo: “Mi ha dato la spinta per diventare pilota”


A parlare per primo è stato l'attuale leader del Mondiale Fabio Quartararo: “E' difficile da credere – ha detto - perchè era già due volte campione del Mondo quando sono nato. Ho gareggiato e sto gareggiando contro lui e pensare che il prossimo anno non ci sarà è dura. E' il pilota che mi ha fatto voler diventare un pilota, è la leggenda di questo sport, è il mio idolo e non ho parole”.

Vinales: “Una grande fortuna dividere con lui il box”


Ad aggiungere altre parole molto belle e toccanti anche Maverick Vinales: “E' stato il mio punto di riferimento quando ero ragazzino e la mia passione per le moto è nata guardando lui in tv. Abbiamo condiviso un team e ho avuto tanto da imparare da lui, è stato il mio idolo, è triste ma dobbiamo dirgli grazie perchè ha fatto crescere il motocilcismo. Per me è stata una grande fortuna poter condividere con lui il box per tanti anni, ricoderò sempre i momenti in cui abbiamo parlato fuori dalla pista, è una grande persona ed è il Dio delle moto. Avremo voluto gareggiare con lui per sempre ma dobbiamo essergli molto grati”.

Crutchlow: "Se parli di moto, parli di Rossi”


Infine Cal Crutchlow, l'ormai collaudatore Yamaha che nelle due gare austriache sostituirà Franco Morbidelli: “Ho diviso tanti momenti con lui, - ha concluso - poter tornare nel team insieme a lui è storia. Perfino io ero giovane quando ha iniziato nel Motomondiale, ci siamo entrambi trovati a correre per Yamaha e abbiamo combattutto per tante gare, è stato molto divertente. E' un pilota che non importa dove sei nel mondo, se parli di moto parli di Valentino, è una di quelle icone sportive che ne capitano poche. Io mi sono riritaro a 35 anni non avrei potuto fare come lui, ma lui va veloce anche più del passato e dimostra le sue ottime condizioni fisiche e mentali, non smette mai di imparare ed è sempre lì. È bellissimo condividere questo sport con lui”.

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