MotoGP: Jorge Martin domina un infuocato GP di Stiria

MotoGP: Jorge Martin domina un infuocato GP di Stiria© Milagro

Tanti colpi di scena nella prima gara dopo la pausa estiva, che incorona vincitore l'alfiere del team Pramac sempre al comando dopo lo spaventoso incidente tra Pedrosa e Savadori, che ha causato bandiera rossa

Non sono mancate le emozioni al Red Bull Ring, con la MotoGP che è rientrata dalla pausa estiva con uno scoppiettante GP di Stiria, vinto con una bella prova di forza da Jorge Martin, tornato al successo a 113 giorni di distanza dall'incidente di Portimao.

In palla già dalla giornata di ieri, quando è riuscito a conquistare la pole position con il giro record di 1'22"994, Martinator si è confermato anche in gara, riscattando un avvio non perfetto con una strepitosa ripartenza, che gli ha permesso di prendersi la testa della corsa dopo la bandiera rossa causata dall'incidente tra Lorenzo Savadori e Daniel Pedrosa, che è costato la frattura del malleolo destro al pilota italiano.

Quartararo limita i danni


Un ritmo forsennato quello imposto dal #89, tenuto dal solo Joan Mir, che però non è mai riuscito a sferrare un attacco alla Desmosedici, finendo per accontentarsi della piazza d'onore. Un ottimo risultato per lo spagnolo della Suzuki, che in Austria ha potuto sfruttare anche l'holeshot per rosicchiare qualche punto in campionato a Fabio Quartararo, terzo a 9"632 dal vincitore.

Con un sorpasso all'ultimo giro ai danni di Nakagami, Brad Binder ha regalato alla KTM il quarto posto sulla pista di casa, in un fine settimana in cui il marchio di Mattighofen è finito al centro delle polemiche per la promozione forzata di Raul Fernandez.

Meno incisivi dei rispettivi compagni di squadra Johann Zarco e Alex Rins, rispettivamente settimo e ottavo al traguardo, davanti a Marc Marquez, che si è reso protagonista giusto di un paio di entrate aggressive su Aleix Espargaro. Non è stata una domenica da ricordare quella dell'Aprilia, che ha chiuso la gara in Austria con un doppio ritiro, con Savadori Costretto alla resa ed Espargaro che si è trovato a parcheggiare la sua RS-GP a bordo pista. 

Giornata no per Ducati e Vinales


Con Alex Marquez e Daniel Pedrosa a completare la Top 10, il team ufficiale Ducati si è dovuto accontentare di una misera undicesima posizione sulla pista amica del Red Bull Ring. Mentre Jack Miller è incappato in una caduta mentre si trovava in quarta posizione, Francesco Bagnaia si è visto strappare la nona piazza da una penalità di 3" comminatagli dopo la bandiera a scacchi. Ma la gara del pilota piemontese, in realtà, è stata compromessa alla ripartenza, con una scelta di gomme che ha minato la competitività della Desmosedici #63, che non è più riuscita a ritrovare il ritmo di inizio gara.

Ripartenza che ha tradito anche Maverick Vinales, incappato prima nello spegnimento in griglia della sua M1, che lo ha costretto a scattare dalla pit-lane, e poi in long lap penalty che lo ha fatto precipitare in coda al gruppo. Un po' megli, invece, è andata la gara diValentino Rossi, 13° alle spalle di Enea Bastiani, che a sua volta è stato costretto a scontare un long lap penalty.

La classifica


 

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