MotoGP Stiria, Martin: “Spero che Gresini, da lassù, abbia visto la vittoria”

MotoGP Stiria, Martin: “Spero che Gresini, da lassù, abbia visto la vittoria”

Il pilota Ducati Pramac è andato a segnare la sua prima vittoria nella sua stagione da rookie: “Sono un pilota che cerca sempre il massimo e le giornate come quelle di oggi dimostrano come tutto il lavoro e la fatica prima o poi tornino indietro”

E' stata una vittoria incredibile quella del rookie Jorge Martin nel GP della Stiria. Che le Ducati avessero una marcia in più sul tracciato austriaco era noto, ma che fosse il pilota Ducati Pramac, al suo primo anno nella classe regina a portare a casa la vittoria, non era per niente scontato. Dopo la partenza dalla pole position, Martin è riuscito a portare a termine una gara perfetta e la sua felicità una volta tolto il casco, è stata immensa.

Il primo passo verso l'obiettivo


“Non ci posso ancora credere per questa vittoria - ha detto Martin ai microfoni di Sky - per questo non sembro così entusiasta! Ho avuto un passo costante, ero concentrato e il mio obiettivo era vincere. Negli ultimi giri pensavo a tante cose, e voglio ringraziare tutta la mia famiglia e il team. Questo è un passo verso il mio sogno di diventare un giorno campione del Mondo. Dedico la vittoria a mio nonno che sta lottando in ospedale”.

Dopo le prime parole pronunciate al parco chiuso, Martin si è lasciato andare all'emozione della sua grande conquista: “Sono un pilota che cerca sempre il massimo – ha aggiunto - e le giornate come quelle di oggi dimostrano come tutto il lavoro e la fatica prima o poi tornino indietro”. Che sia nato quindi il nuovo Marc Marquez, visti i bellissimi risultati nel primo anno da rookie? “Penso di essere nel posto giusto, la moto è fantastica e si adatta al mio stile. Non ho dovuto cambiare niente e per questo riesco ad ottenere questi risultati. Sicuramente sono tra i pochi che hanno vinto nell'anno di esordio e questo impressiona. Ma penso che Marquez riuscirà a tornare al suo livello massimo”.

“La caduta in Portogallo mi ha cambiato”


Martin ha quindi analizzato alcuni aspetti che lo hanno favorito verso la vittoria: “In questo tracciato, al terzo settore e alla curva 6 – ha spiegato - sono stato il più forte tra tutte le Ducati, anche in gara Mir ha provato a sorpassarmi in questo punto ma io sono riuscito a chiuderlo, la Ducati mi ha permesso di fare un inserimento molto veloce. A fine gara, in ogni caso, le gomme erano finite perchè per la mia guida le faccio scivolare molto. Per la prossima gara dovremo quindi lavorare su questo aspetto”.

Il pilota Pramac ha ripensato quindi al suo inizio di stagione caratterizzato dalla brutta caduta in Portogallo che lo ha segnato: “Dal mio arrivo in MotoGP penso che la caduta a Portimao sia quella che più mi ha fatto rallentare. Da questa ho imparato ad andare molto calmo il venerdì all'inizio del primo turno, prima provo a capire dove è il grip e poi quando vedo che tutto mi è chiaro posso iniziare a spingere. Prima spingevo sempre da subito, adesso no, in MotoGP se cadi ti puoi fare male davvero”.

“Fausto mi ha dato un'opportunità”


Il pensiero di Jorge, in questa giornata di festeggiamenti, torna quindi ai suoi inizi e alla fatica che ha fatto per riuscire a raggiungere questo primo importante risultato: “Quando arrivi al Mondiale è quasi tutto fatto, il difficile però è prima, quando arrivi alla Rookies Cup che non c'era un euro in banca, quando né la mia mamma né il mio babbo lavoravano, lì è stata dura ma la mia famiglia mi ha comunque sempre sostenuto per riuscire a gareggiare. E adesso siamo arrivati a vincere in MotoGP”. Infine, l'ultimo ricordo è stato legato a Fausto Gresini: “Mi sarebbe tanto piaciuto che vedesse questo momento – ha concluso - perchè lui ha avuto fiducia in me e mi ha dato un'opportunità quando stavo per andare a casa. Spero che adesso sia in pace e che abbia visto da lassù questo mio risultato”.

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