MotoGP Stiria, Marc Marquez: “Non mi piace dare la colpa alle gomme”

MotoGP Stiria, Marc Marquez: “Non mi piace dare la colpa alle gomme”© Milagro

Dal doppio episodio di cui è stato protagonista con Alei Espargaro al calo di prestazione dopo la ripartenza, l'otto volte iridato analizza la sua corsa, cercando di attribuire le giuste responsabilità

Fuoco e fiamme nel GP di Stiria, ma ad innescarle non è stata solo la KTM di Dani Pedrosa, centrata in pieno dall'incolpevole Lorenzo Savadori (che sarà costretto a saltare la prossima gara per una frattura). Ad alzare la temperatura al Red Bull Ring ci hanno pensato anche Marc Marquez e Aleix Espargaro, protagonisti di un contatto in gara a cui ha fatto seguito un bel botta e risposta.

Dopo le accuse lanciate da Espargaro ai commissari di gara, il catalano ha provato a buttare un po' di acqua sul fuoco, spiegando l'accaduto dal suo punto di vista e le ragioni per cui non ha ancora parlato con il connazionale.

"Mai nessun chiarimento a caldo con un pilota. Domani si può parlare, però, adesso tutti e due siamo caldi - ha detto Marc a Sky Sport MotoGP -. "La prima uscita è stata colpa mia, perché lui è andato un po' lungo e io sono entrato. In quella curva, o ci entri, o ci entra un altro. Due giri dopo Mir ha fatto lo steso cosa con me, ma queste sono le gare: mi ha sorpassato e c’era Quartararo, mi hanno toccato, sono andato lungo e ho perso quattro posizioni. Le gare sono così".

"Invece alla ripartenza, Aleix era ancora arrabbiato, ma io avevo già l’interno, già dalla staccata sono uscito bene è ho preso l'interno - ha continuato -. Lui ha provato ad andare all'esterno, ma non faceva la curva a quella velocità. Io ho lasciato un po’ il freno, c'era Quartararo che mi ha preso e io ho preso Aleix. Alla prima curva succede sempre qualcosa, è così".

Marquez: "Quando siamo al limite un cambiamento fa tanta differenza"


A prescindere dalle scintille con il pilota Aprilia, quella dell'otto volte iridato è stata una gara a due facce, visto che la fiducia del via è scemata alla ripartenza dopo la bandiera rossa. Cosa resta dunque al maggiore dei fratelli Marquez?

"Non molto, porto a casa tutto il weekend e la prima gara - ha spiegato -. Nella seconda gara, per qualche motivo, non mi sentivo bene già dal giro di schieramento. Dobbiamo capire cosa è successo, perché durante il fine settimana il passo era buono. Era 24 e mezzo, 24 basso. Mi sentivo forte per fare una bella gara. Nella prima gara mi sono sentito con un buon potenziale, potevo andare forte e c'era grip. Nella seconda gara, invece, già dall'inizio non mi trovavo con la moto, scivolava tantissimo. Ho provato a calmarmi e andandare più morbido, ma non ce l'ho fatta. Per fortuna c'è un altro weekend qui e possiamo capire se riusciamo ad andare un po' di più. 

Una situazione analoga a quella vissuta da Francesco Bagnaia, ma lo spagnolo non vuole accusare il cambio gomme.

"A me non piace dire 'è colpa della gomma'. È così: la prima gara andavo forte e vedevo del potenziale, la seconda non andavo - ha sottolineato -. Ho girato dietro a Pecco, che l'ho preso, e aveva zero grip. Fortuna che la Ducati è forte in rettilineo e andava forte in rettilineo, ma non aveva grip. Qualcosa di simile a me, ma questo succede: sono le gare. A volte ti senti bene, a volte no. La performance è sempre buona, ma quando siamo al limite un cambiamento fa tanta differenza. Quello che abbiamo cambiato tra la prima gara e la seconda è stato lo pneumatico: ce n'era un altro nuovo, l'abbiamo usato e non mi sono sentito bene. Dobbiamo capire come fare meglio il prossimo weekend".

"Sono io l'unico rivale che ho in questo momento"


Fine settimana in cui in cui i piloti torneranno di nuovo a misurarsi con il tracciato di Spielberg, dove Marquez non dovrebbe avere grossi problemi a livello fisico.

"Venerdì è stato il giorno in cui ho fatto più fatica, ieri mi sentivo bene, oggi avevo un po' di dolore, magari è anche per il tempo. Sono contento perché a livello fisico la gara l'ho fatta più o meno bene" ha spiegato Marc, prima di dire la sua sulla prestazione del vincitore.

"Martin è stato molto bravo, se c'era un circuito dove lo poteva fare era qui, dove lui e la Ducati sono sempre andati forte - ha concluso -. Quartararo deve fare attenzione, ma io non ho rivali: l'unico rivale mio ce l'ho dentro al box e sono io".

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