MotoGP Austria, Rossi: “Le azioni di Vinales? Brutte, ma non estreme”

MotoGP Austria, Rossi: “Le azioni di Vinales? Brutte, ma non estreme”© Milagro

"Non so se ho visto tutto, in ogni caso è difficile parlare senza sapere ogni retroscena. Il mio team? Abbiamo avuto delle rassicurazioni e tendo a fidarmi. La FP1 bene, la FP2 in condizioni miste un disastro"

C’è tanto di cui parlare con Valentino Rossi al termine del secondo venerdì al Red Bull Ring tra passato, presente e futuro. Il passato (più che recente) riguarda Maverick Vinales, ed i video diffusi da più parti che confermano le azioni poco ortodosse dello spagnolo nello scorso GP della Stiria. Azioni difficili da giudicare, sulle quali Rossi dice la sua.

“Ho visto un video, e sinceramente mi aspettavo peggio. Non so se ha fatto altro rispetto a ciò che ho visto: sicuramente è una cosa brutta, ma forse non così estrema. Credo che quanto successo sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma non si può parlare senza sapere tutto”.

Il presente invece riguarda lo stesso Valentino, e quanto accaduto nelle FP odierne.

“Nella FP1 le cose non sono andate male, dato che la pista era in buone condizioni ed ho potuto lavorare già in ottica gara, ottenendo informazioni utili e risultando abbastanza rapido. Nella FP2 invece le condizioni sono state particolari, dato che ha piovuto tanto ma il clima è rimasto caldo, così si è rapidamente creata la traccia asciutta. Sul bagnato sono stato veloce, ma in condizioni intermedie ho davvero sofferto tanto, perdendo soprattutto in accelerazione, quindi spero che domenica la gara sia totalmente asciutta o bagnata”.

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Il capitolo futuro invece si articoli di tanti paragrafi. Il primo riguarda ovviamente Valentino, ed un possibile ritorno (un giorno) nelle vesti di wild card, come Pedrosa e Crutchlow.

“Ho imparato a pensare “mai dire mai” nel corso della mia carriera, ma credo sia difficile, anche se certamente mi mancherà guidare una MotoGP: in caso mi piacerebbe correre in una delle mie piste preferite come Assen, Misano, Barcellona o Mugello. Pedrosa e Cal (Crutchlow) sono tornati, ma sono più giovani di me (ride ndr)”.

Il secondo invece è legato al futuro del team SRT, ormai prossimo ad una rivoluzione dopo l’addio (vociferato) di Petronas.

“Non so nulla a riguardo, e l’aria nel team è serena, ma probabilmente se ne parlerà presto. E’ un peccato perché Petronas è uno sponsor importante, e quando un team del genere è costretto a chiudere due strutture è una sconfitta per tutto l’ambiente, quindi sperò che le cose si risolvano per il meglio”.

Infine c’è in ballo lo sviluppo del team VR46, con questo walzer di dichiarazioni e dubbi sull’impegno di Tanal e del principe Al Sa’ud.

“Non conosco gli ultimi sviluppi, ma ovviamente spero sia tutto a posto. Le prossime settimane avremo novità, ma io non sono la persona giusta a cui chiedere. Preoccupato? Ci hanno dato delle sicurezze, quindi tendo a fidarmi delle persone con cui ho parlato”.

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