MotoGP Austria, Marquez: “Tornerò quello di prima? Non lo so”

MotoGP Austria, Marquez: “Tornerò quello di prima? Non lo so”

Lo spagnolo di Casa Honda continua a lavorare incessantemente sulla RC213V, anche se il problema al braccio non gli dà tregua e c'è chi pensa che non sarà più il pilota di una volta: “Io ci proverò fino in fondo, ma non posso promettere di riuscirci”

La prima giornata di prove libere al Red Bull Ring non è stata facilissima per Marc Marquez. Il pilota Honda è riuscito ad entrare nella Top 10 della classifica dei tempi combinati dimostrando però di essere ancora in difficoltà con asfalto asciutto e girando invece veloce quando la pista era bagnata. Le condizioni del braccio non sono ancora ottimali e il lavoro che Marc sta facendo sulla RC213V è ancora in fase di sviluppo.

“Sto lottando”


“Il lavoro al box sta procedendo bene, - ha spiegato lo spagnolo - sto seguendo un certo tipo di lavoro che abbiamo pianificato nei dettagli. Ad esempio oggi abbiamo provato più cose anche se abbiamo utilizzato lo stesso telaio portato in gara. Domani proveremo altre cose, e se il tempo ce lo consentirà andremo avanti con il lavoro. No so dire cosa sarà di preciso. In ogni caso cercheremo di essere più veloci. Durante il turno della mattina Marquez, inquadrato dalla telecamere, ha mostrato dei movimenti del braccio fatti subito dopo uno dei giri lanciati. La sua condizione fisica, continua quindi a non essere al top: “Sto lottando - ha spiegato - e questo non è di certo uno dei tracciati migliori per me. Stamani nelle FP1 ho faticato molto, ho iniziato sentendomi bene ed essendo veloce, ma dopo poco la forza è scesa ed è arrivato anche il dolore. E quindi ho iniziato a guidare peggio e a non trovarmi bene con il set up della moto. L'asfalto bagnato del pomeriggio, invece, mi ha senza dubbio aiutato. Cercherò di sopravvivere fino alla fine del weekend”.

Durante le FP2 Marquez si è reso protagonista di un sorpasso su Joan Mir che il maiorchino ha definito non opportuno per un turno di libere: "Ero più veloce e l'ho passato in modo normale, non capisco la sua reazione" - ha controbattuto lo spagnolo.

“Sento tante aspettative su di me”


Quello che in tanti si chiedono, arrivati a questo punto, è se Marc Marquez riuscirà a ritornare quello di una volta: “Questa è certamente la mia intenzione e posso promettere che ci proverò, - ha continuato - ma non posso promettere che andrà così. Questo non è possibile saperlo ma di sicuro ci proverò”. La pressione da parte di tifosi, così come di addetti ai lavori e appassionati del motociclismo in generale è senza dubbio alta: “Si, sento questa grande aspettativa su di me - ha concluso - che migliorerò, che non ci riuscirò, però la verità è che posso solo sapere come sto adesso. So che posso migliorare, ma devo essere paziente senza forzare troppo. E' chiaro che la mia intenzione, fin da quando sono rientrato a Portimao, è stata di tornare a guidare come mi viene d'istinto, in modo naturale. Quello che è certo è che non si tratta di un recupero nel quale in un mese tutto andrà bene, ma di un recupero che richiede un anno. Un percorso che senza dubbio richiede pazienza. Si dice che la pazienza sia una virtù, io all'inizio non ne avevo ma poi con il tempo e l'esperienza ho imparato ad averla”.

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