GP Austria, Rossi: “Quando ho letto 3° sulla tabella me la sono fatta addosso”

GP Austria, Rossi: “Quando ho letto 3° sulla tabella me la sono fatta addosso”© Milagro

Vale scherza sul finale: "Poi sono andato anche lungo. Dopo aver fatto due conti ho deciso di finire la corsa con le slick: ho fatto bene, ma sul finale la pioggia è aumentata e mi è mancato qualcosa"

E’ stata una gara pazza quella odierna del Red Bull Ring, forse la più pazza della carriera di molti. Forse anche della lunga carriera di Valentino Rossi, che si è distinto per essere stato uno dei temerari (tra cui Binder) capaci di restare in pista sul finale con le gomme da asciutto, nonostante la pioggia avesse ormai bagnato non poco l’asfalto.

Quando sono passato sul rettilineo all’inizio dell’ultimo giro e ho letto P3 me la sono fatta addosso e sono andato subito lungo (ride ndr). Quando mancavano cinque o sei giri – racconta Vale - ho fatto i conti di quanto tempo avrei perso al box, circa un minuto, così ho deciso di terminare la corsa con le slick. E’ stata la scelta giusta, ma purtroppo mi è mancato qualcosa: fino a due giri dalla fine non è stato difficile guidare con le slick, dato che solo in un paio di punti pioveva tanto, ma poi l’intensità della pioggia è aumentata. In ogni caso è stato bello”.

Il podio purtroppo per RossI non è arrivato, la voglia di scherzare comunque non manca.

Mi meriterei un podio o una vittoria prima della fine dell’anno, anche a tavolino (ride ndr), dato che tra l’altro sarebbe il podio numero 200. Potreste fare una petizione, anche perché nella mia carriera ho perso il conto dei podi che ho perso”.

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Tornando seri Valentino analizza la bontà della regola del flag to flag, che ha portato all’eliminazione dell’interruzione di gara causa pioggia.

“Mi hanno detto che alcuni piloti hanno alzato il braccio mentre pioveva, ma non serve a nulla da qualche anno (ride ndr). A parte ciò non credo ci sia una soluzione perfetta: personalmente preferisco fare gli ultimi giri con le slick e stare attento piuttosto che tornare ai box, montare le rain e fare un’altra partenza, magari su pista umida. Almeno in questo modo finisci la corsa e via”.

Una cosa comunque è certa, Rossi non smette di stupire e conferma la sua grande voglia di correre anche in giornate come questa.

“Quando sei in sella entri in un livello di concentrazione più alto, che ti porta a fare cose particolari. Magari prima o dopo la gara ci pensi, ad esempio prima di una sessione con 40° gradi nell’aria, ma durante no per tante ragioni”.

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