MotoGP: Maverick Vinales potrebbe correre con Aprilia già nel 2021

MotoGP: Maverick Vinales potrebbe correre con Aprilia già nel 2021© Milagro

La separazione dalla Yamaha lascia l'iberico libero per le restanti gare della stagione. L'avventura con Aprilia potrebbe iniziare prima del previsto 

Il divorzio anticipato tra Maverick Vinales e la Yamaha apre la porta a nuovi scenari riguardo la stagione in corso sia per il pilota spagnolo che per la Casa di Iwata, che si ritrova a dover completare il proprio schieramento piloti per il resto della stagione.

MotoGP, ufficiale: Maverick Vinales in Aprilia nel 2022

Crutchlow verso il team factory


Con 7 gare ancora da disputare, il team ufficiale Yamaha sembra deciso ad affidare la seconda M1 al collaudatore Cal Crutchlow, già tornato in pista nei due appuntamenti austriaci per sostituire l’infortunato Franco Morbidelli all’interno della compagine Petronas.

Morbidelli, ancora convalescente dopo l’operazione al ginocchio, salterà anche il prossimo Gran Premio di Silverstone, in programma il 29 agosto. Con Crutchlow passato nel team ufficiale, secondo il sito The-Race.com dovrebbe toccare a Jake Dixon il compito di affiancare Valentino Rossi nel Sepang Racing Team per la gara britannica. Dixon avrebbe così l’opportunità di disputare il suo GP di casa nella top class, un weekend che assumerebbe più i contorni di un test in vista di una possibile promozione in top class per la stagione 2022.

E se Vinales...


Il rapido evolversi della situazione consente anche a Vinales di valutare nuovi potenziali orizzonti: la decisione presa dalla Yamaha ha effetto immediato, liberando a tutti gli effetti il #12 da ogni vincolo per la stagione in corso. A confermarlo sono le parole di Lin Jarvis: “La separazione anticipata libererà il pilota per essere libero di seguire la direzione futura da lui scelta e permetterà anche al team di concentrare i suoi sforzi sulle restanti gare della stagione 2021 con un pilota sostitutivo ancora da determinare”.

Un addio che permette allo spagnolo di salire sulla RS-GP già in questa stagione, senza dover aspettare il 2022. Una possibile soluzione, di cui avevamo parlato nelle scorse settimane, che rappresenterebbe un buon modo per trovare il giusto feeling tra pilota e moto in vista degli impegni futuri.

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