MotoGP, Silverstone mediamente impegnativo per i freni

MotoGP, Silverstone mediamente impegnativo per i freni

Il fornitore unico Brembo ha raccontato la pista inglese dal punto di vista dei propri sistemi, svelando curiosità e retroscena interessanti

25 agosto

Lo spettacolo della MotoGP torna sul circuito di Silverstone (ecco gli orari tv), che dai tecnici Brembo che lavorano a stretto contatto con il 100 % dei piloti è considerato mediamente impegnativo per i freni. Infatti in una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, identico alle piste di Misano Adriatico e Valencia. ?Qui il meteo potrebbe essere il protagonista e se in passato con la pioggia i piloti usavano i dischi in acciaio, ultimamente si stanno orientando sul carbonio, grazie ai dischi di ultimissima generazione.

Il dettaglio sul fluido freni


?Oltre a pinze, dischi, pastiglie, pompe freno e pompe frizione, Brembo fornisce a tutti i piloti anche il fluido freni. Due le tipologie a disposizione: l’HTC64 contraddistinto da maggiore resistenza alle alte temperature ambientali ma da minore igroscopicità. Con quest’ultimo termine si intende la capacità di assorbire l’umidità presente nell’atmosfera.

Per questo motivo quando l’umidità è elevata, il fluido freni viene sostituito ogni giorno. Un’operazione decisamente meno frequente in presenza di basse temperature con le quali i team optano per il fluido LFC 600, più stabile in termini di compressibilità e maggiormente igroscopico. Diversi sono anche i loro punti di ebollizione a secco: circa 315°C per LCF 600 contro i 335°C dell’HTC64.?

I fluidi freni per le moto stradali?


Il fluido LCF 600 Plus è disponibile sul mercato, anche se è consigliato per l’utilizzo in pista: data la sua elevata igroscopicità, la sua durata è però limitata. Tale periodo dipende da diverse variabili ma è in genere compreso tra 2.000 e 4.000 km. Può essere miscelato con altri fluidi racing Dot3 e Dot4, ma non va inserito negli impianti frenanti con parti in magnesio.

Sui 270°C a secco è invece il punto di ebollizione del Brembo Dot 4 Sport.Evo 500++, consigliato per chi utilizza la moto su strada senza lesinare sulle prestazioni. Le sue ottime caratteristiche permettono un lungo chilometraggio prima della sua sostituzione: in genere da 12.000 a 24.000 km. Non va però usato in impianti predisposti per fluidi minerali. ?

Quante volte al giro vengono usati i freni?


Nonostante superino in un solo punto della pista i 300 km/h, i piloti utilizzano i freni 10 volte al giro, anche se in tre di questi casi la decelerazione è inferiore ai 50 km/h. Ben 6 le frenate superiori ai 3 secondi che portano a 33 i secondi complessivi di utilizzo dei freni per ogni giro, che equivale al 28 per cento della durata della gara.

Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva Brembo del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera i 7 quintali, il più basso delle gare in programma quest’anno. La ragione è nell’assenza di sforzi singoli di almeno 4,7 kg, soglia che invece in tutte le altre piste è toccata in una frenata al giro, talvolta in due, a Spielberg in tre. ?

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Da 318 km/h a 118 km/h in 4,5 secondi


Delle 10 frenate del Silverstone Circuit 3 sono considerate altamente impegnative per i freni mentre 4 sono di media difficoltà e le restanti 3 sono scarsamente impegnative. Complice la maggiore velocità massima, la Stowe (curva 7) è la più impegnativa: le MotoGP passano da 318 km/h a 118 km/h in 4,5 secondi in cui percorrono 253 metri, grazie ad un carico sulla leva di 4,5 kg e a una decelerazione di 1,5 g. La pressione del liquido freno Brembo HTC 64T arriva a 9,6 bar. ?

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