MotoGP, Petrucci: “Nessuna offerta valida dalla SBK, farò la Dakar”

MotoGP, Petrucci: “Nessuna offerta valida dalla SBK, farò la Dakar”© Milagro

"Felice che KTM voglia proseguire insieme, ora dobbiamo iniziare a mettere in pratica il progetto. Nell'off road si guida di più e si pubblicano meno foto, avrò due o tre anni per imparare"

E’ tempo di una nuova sfida per Danilo Petrucci, che a Silverstone cerca un po’ di luce all’interno di una stagione piuttosto complicata. Il ternano non nasconde il proprio amore per il tracciato inglese, spesso purtroppo non ricambiato, e si conferma pronto per mettersi al lavoro.

“Mi piace molto Silverstone - conferma Danilo - anche se spesso non sono stato veloce: è lo stesso rapporto che ho ad esempio con Phillip Island. La prima volta ho corso qui ho vinto, ma ero in Superstock quindi un altro mondo, mentre nel 2015 ho colto un bellissimo podio, e l’ultima volta che abbiamo corso qui sono riuscito a risalire bene dopo una cattiva qualifica. E’ un tracciato storico, lungo e provante, con tante curve di diverso tipo, per le quali serve un assetto corretto sotto tutti gli aspetti”.

Nella mente di Danilo c’è però ovviamente spazio anche per il futuro, che ad oggi sembra delineato. Per Petrucci infatti sembrano chiuse le porte dell’asfalto, mentre quelle dell’universo fuoristrada sembrano pronte ad aprirsi.

“Non ho ricevuto offerte interessanti dalla Superbike, quindi è meglio continuare con KTM, con la quale ho iniziato a programmare un progetto relativo alla Dakar. Sinceramente è quello che voglio fare maggiormente. Ora il prossimo passo è quello di sedersi ad un tavolo per entrare dei dettagli, ma per me è deciso”.

Petrucci: “Nell’off road guidi di più e pubblichi meno foto”


Danilo sembra già essere entrato non poco nel suo nuovo mood, avendo già le idee molto chiare su vari aspetti sia della MotoGP che del fuoristrada.

“Ho parlato con alcuni piloti del mondo off road, che è molto diverso dal mio attuale pianeta. A volte dormi in una tenda, ti svegli alle quattro di notte per iniziare una prova speciale alle cinque: è un qualcosa che mi piace e voglio fare. In MotoGP ho capito che passi più tempo a guardare i dati piuttosto che a guidare, mentre altrove guidi di più e parli o pubblichi foto meno”.

Il ternano inoltre pare aver ufficialmente fatto pace con KTM, con la quale nell’ultimo periodo erano volate parole non certo d’amore.

“Credo che KTM abbia avuto delle pressioni relative a Raul (Fernandez ndr), che non volevano perdere, le quali hanno portato la casa a muoversi in maniera non del tutto corretta. Poi però ci siamo trovati, ed il fatto che mi vogliano ancora con loro mi fa molto piacere. Personalmente quest’anno ho dato il massimo sia dentro che fuori dalla pista, ma sono il primo a dire che i risultati attuali non fanno bene né a me né a KTM”.

In conclusione Petrucci guarda per un attimo ad un futuro meno prossimo, escludendo (in parte) un proprio ritorno sull’asfalto.

“Penso di avere due o tre anni a disposizione per imparare come essere competitivo nel fuoristrada, dove forse il mio fisico può essere un vantaggio. Non so se in futuro avrò offerte per tornare in pista, ma certamente non mi scorderò come si guida una moto sull’asfalto, quindi per ora mi tengo la capacità di guidare le moto sia sull’asfalto che fuoristrada”.

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