MotoGP: Michelin nell'occhio del ciclone, piloti scontenti delle gomme

MotoGP: Michelin nell'occhio del ciclone, piloti scontenti delle gomme

Bagnaia, Rossi e poi Mir, la gara di Silverstone per questi piloti sembra sia stata compromessa da un cattivo funzionamento delle gomme. Ma c'è anche chi non se la sente di lanciare accuse come Tardozzi: “Michelin è il primo che vuole dare la stessa qualità alle gomme che porta in pista”

Il GP di Silverstone ha regalato sorrisi, come al trio salito sul podio e formato da Quartararo, Rins e Aleix Espargarò, ma anche un po' di amaro in bocca, come nel caso del pilota Ducati Francesco Bagnaia, ma anche di quello Petronas Valentino Rossi. Per i due italiani, partiti entrambi da ottime posizioni in griglia, sembrerebbe che la gomma posteriore non abbia lavorato a dovere. Ecco che quindi la questione gomme è tornata riaffacciarsi con prepotenza, nell'ennesima gara: un problema da risovere per Michelin o soltanto sfortuna?

Bagnaia: “Tutto dovrebbe essere di alto livello”


“Qualcosa non ha funzionato, il mio ritmo si è alzato troppo in gara - ha sbottato Francesco Bagnaia a fine corsa -. La gomma davanti morbida era la scelta giusta, la sceglierei di nuovo, i problemi li ho avuti al posteriore”. Una gomma difettosa quindi? “Non voglio incolpare nessuno, ma secondo me ci si aspetta che qualunque cosa che riguarda la moto in un campionato come la MotoGP sia di alto livello. Oggi ho alzato di tre secondi il ritmo rispetto alle prove, bisognerà vedere i dati e parlare con Michelin, ma non trovo altre motivazioni alla mia prestazione”. Uno sfortunato contrattempo, insomma, che aveva riguardato il pilota Ducati anche nella gara austriaca. Ma Pecco non è stato l'unico a lamentarsi.

Anche Rossi e Mir con il dente avvelenato


Anche per Valentino Rossi, sembra che i problemi siano sopraggiunti durante lo scorrere dei giri a disposizione, costringendo il pilota di Tavullia a chiudere 18esimo: “Dopo 5-6 giri la gomma ha calato incredibilmente - ha raccontato - e nella parte destra non avevo più aderenza. È come se l’avessi bruciata ed avesse perso la sua prestazione. Ad ogni giro perdevo 1-2-3 secondi, ho cercato di arrivare al traguardo ma è stata dura”.

Un problema alla gomma anteriore è stato riscontrato anche da Joan Mir, che a sua volta ha perso molte posizioni durante la gara, arrivando nono al traguardo: "All'inizio - ha spiegato il maiorchino - mi sentivo sicuro della mia moto e sapevo di poter avere un buon passo. Ma poi ho iniziato a durare fatica con l'anteriore, cosa del tutto inaspettata, e ho perso molto tempo negli ultimi giri. Questo problema è iniziato dal 10° giro, e da allora è stata un po' una lotta. Sono deluso perché speravo in un risultato migliore”.

Tardozzi: “Niente accuse, serve collaborare”


A parlare quindi della situazione pneumatici, che ha coinvolto da vicino il team Ducati Factory, è stato il team manager Davide Tardozzi:Non so cosa stia succedendo - ha commentato ai microfoni di Sky - abbiamo analizzato i primi dati ed erano giusti. Chiaramente adesso insieme a Michelin valuteremo in maniera più approfondita. Al momento non possiamo trarre conclusioni, sarebbe affrettato, ma è chiaro che c'è stato un problema e che Bagnaia non è stato performante come in prova. Dovremo quindi valutare con i dati a casa. Michelin è il primo che vuole dare la stessa qualità alle gomme che porta in pista, prima di accusarlo bisogna avere certezze. E in ogni caso non ci sono da fare accuse ma solo collaborare per migliorare”. La speranza per tutti, ovviamente, è che Silverstone resti un caso isolato, anche se quest'anno non è la prima volta che siano le gomme a cambiare le sorti di una gara.

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