Considerando l'ultimo Gran Premio MotoGP disputato, Miller arriva ad Aragòn con i migliori auspici. L'australiano spiega come gli sia piaciuto il weekend di Silvestone quanto l'appuntamento completato in Gran Bretagna gli conferisca carica e fiducia: "Sì, a Silverstone è sembrata una guerra - le parole di Jack, nella descrizione del quarto posto alle spalle della Aprilia di Espargarò - lì ho dimostrato di saper gestire bene le gomme, mantenendole in ottimo stato sino al traguardo. Penso che quello inglese sia uno dei tracciati più violenti nei confronti delle coperture, infatti, penso di aver fatto un lavoro importante ed intelligente, in tal senso. Nell'ultimo giro ho provato a superare Aleix, mi sono divertito, spero di fare qualcosa di simile pure qui al Motorland".

Lo scorso anno, le Ducati hanno sofferto non poco ad Aragòn e lui pure, poiché a terra nel primo round, solo nono nel secondo. Malgrado ciò, Jackass promette, invece, un trend completamente diverso: "Sì, dico che risolveremo i problemi passati - afferma tranquillo - perché oggi la nostra Desmosedici è molto più consistente e offre performance dal livello accresciuto, se paragoniamo i risultati 2020 agli attuali. Ci troviamo in una buona posizione, anche se finché non si scenderà in pista per le prove libere, non possiamo sapere come andremo. Qui farà più caldo di quanto non lo fosse l'anno scorso, in cui io andai male. Invece sono andato forte nel 2019. Abbiamo sei gare, sono quinto, ho bisogno di accumulare punti".

La strategia di Marc Marquez in vista della MotoGP di Aragòn