MotoGP Aragon,Mir: "Ho ancora il telaio 2020, spero che Suzuki stia lavorando"

MotoGP Aragon,Mir: "Ho ancora il telaio 2020, spero che Suzuki stia lavorando"© Milagro

"Al momento devo dare il massimo con ciò che ho, abbiamo tolto l'holeshot perchè ancora non è ad un livello sufficiente. Oggi sono migliorato e per la gara ho un buon ritmo, ma in tanti sono veloci"

11 settembre

Partirà dalla settima posizione Joan Mir nella gara di domani, dopo una sessione di qualifica tutto sommato positiva, specie ripensando alle croniche difficoltà delle Suzuki quando arriva il momento di sfidare il cronometro sul singolo giro.

“Sono molto contento della giornata. In FP3 abbiamo fatto dei grandi passi avanti – racconta Mir - entrando in Q2 senza grandi problemi. In qualifica ho un po’ sofferto l’aumento delle temperature: eravamo incerti sulla gomma da usare all’anteriore e probabilmente la media non è stata la scelta giusta. Diciamo che abbiamo imparato una cosa nuova per il futuro, ed il passo è buono”.

Joan parla di confidenza recuperata, spiegando nel dettaglio dove in particolare si senta nuovamente forte e migliorato, e dove al contempo continui a soffrire, holeshot in primis.

“Ho recuperato tanta confidenza sull’anteriore, cosa che mi era mancata nelle ultime gare. Abbiamo rimosso l’holeshot perché ancora c’è da lavorare, non è ad un livello sufficiente da essere usato in tutte le gare. La chiave dell’holeshot è non sentirlo quando non lo usi, ed al momento non è così: spero ovviamente di avere un nuovo dispositivo al più presto, dato che siamo forse gli unici a non averlo”.

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Un altro importante tema è quello delle gomme, sulle quali però Mir sembra avere già le idee chiare, perlomeno per quanto concerne il posteriore.

“Mi sono sentito forte con la morbida al posteriore, dato che nella FP4 ho fatto circa 25 giri con dei buoni tempi. La mescola più dura è più difficile da far lavorare, specie con i resti delle Dunlop sull’asfalto: certamente è anche un rischio montare la morbida, dato che in caso di calo si perde davvero tanto tempo”.

A prescindere dalle gomme servirà fare una bella gara, senza oramai pensare al campionato. Lo spagnolo spegne anche possibili focolai di polemica con Marquez.

“Ci sono tanti piloti veloci, ma io penso di avere il ritmo per lottare per la vittoria. Avere tante Ducati davanti non aiuta, ma io devo solo pensare a guidare nel modo migliore. Attualmente non sono qui per difendere il titolo, anche perché non corro con la coppa in sella (ride ndr), ma voglio fare belle gare e vincere. Marquez? Non ho avuto nessuno screzio, ero arrabbiato con la moto”.

Allargando l’analisi lo spagnolo torna a parlare (come già fatto in passato) del lavoro di Sukuki, che al momento pare in ritardo rispetto ad alcune case concorrenti.

“Il telaio è lo stesso del 2020, quindi non ricevuto nulla. Spero che Suzuki stia lavorando, ma al momento quello che devo fare è sfruttare al massimo quello che ho, ed aspettare un nuovo dispositivo con cui guadagnare dei decimi. Nella MotoGP attuale il livello di sviluppo si è evoluto, di conseguenza dobbiamo fare dei passi avanti".

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