Dopo tanta sofferenza e tanta sfortuna, finalmente è arrivata la prima vittoria in MotoGP per Pecco Bagnaia. Gara condotta dall’inizio alla fine difendendosi con le unghie e con i denti da Marquez negli ultimi quattro giri. Con questo successo, Pecco diventa l’ottavo vincitore diverso in questa stagione.

“Oggi è stata una grandissima vittoria”


Non trova le parole giuste Pecco Bagnaia dopo la prima vittoria in MotoGP ottenuta difendendosi dagli attacchi di Marquez negli ultimi quattro giri di gara. “Una vittoria non te la immagini mai” – dice il piemontese della Ducati – “ed oggi è stata una grandissima vittoria. Sapevamo di essere forti ma sapevamo anche che Marquez era quello con il passo un po’ più veloce. Quando ho visto che alla prima curva ero in testa ho iniziato a spingere come un matto, sapevo di avere Marquez dietro. Ho fatto tutta la gara con lui attaccato. Gli ultimi quattro giri sono stati difficilissimi, non vedevo l’ora che finissero con Marc continuava a passarmi, ma alla fine ce l’ho fatta.”

Poi aggiunge: “E’ una emozione indescrivibile. Non era però scontata la vittoria, sono arrivato con un sacco di domande su questa pista perché non sono mai riuscito ad andarci forte e non sono mai finito nei punti nelle tre gare fatte qui dal 2019 ad oggi. Dalle FP1 però ha funzionato tutto bene, in qualifica ho fatto un tempone e oggi una gara incredibile. Ho vinto, non so a quanto è arrivato Mir, ma il passo è stato veramente incredibile.”

“Sapevo che Marquez qui sarebbe stato un osso duro”


"Pecco" torna sul duello incredibile con Marquez negli ultimi quattro giri della gara. “Sapevo che Marquez fosse un osso duro qui, è tutto il weekend che è andato molto forte. La pista sinistrorsa lo aiuta, in circuiti così è sempre molto forte e qui ha dominato in passato. Anche nella lotta corpo a corpo è molto forte, noi siamo migliorati tanto quest’anno. Mi è capitato di rimontare da dietro quest’anno. Quando ho visto che ha cominciato ad attaccarmi, vedevo che riuscivo ad incrociare. Sapevo che non mi doveva fare una curva davanti perché poi fare un sorpasso a fine gara con gomme usate non è mai facile, è sempre meglio stare davanti. All’ultimo giro quando mi ha passato alla 12 ho provato a spingere come un matto le ultime quattro curve per non far sì che incrociasse la traiettoria all’ultima curva perché la Honda gira un po’ più stretta.”

Poi aggiunge qualche particolare in più sulle caratteristiche sue e di Marquez: “Ero convinto che se fossi stato davanti non mi avrebbe passato fino alla fine pur avendo la mia scia. Sapevo che se lo avessi lasciato passare mi avrebbe complicato un po’ le cose. In staccata ero molto forte perché riuscivo a fermare bene la moto mentre lui quando passava vedevo che con il posteriore era molto instabile, però ho notato che in accelerazione ne aveva un po’ di più.”

“Ho accumulato molta rabbia dentro”


In chiusura spiega come abbia tramutato la rabbia per le occasioni mancate quest’anno nella possibilità di centrare finalmente la prima vittoria. “Ho accumulato molta rabbia dentro quest’anno per ogni situazione persa. Non è facile gestire questa cosa perché poi vai sui social a casa e leggi solo insulti. Sapevo che questa pista fosse difficile ma sapevo anche che dalle situazioni difficili molto spesso nascono delle belle cose. Sono riuscito a rigirare la situazione e far si che la prima vittoria in MotoGP arrivasse in una pista ostica per me. Una giornata bellissima.”