Nemmeno l’aria di casa riesce a risollevare Valentino Rossi, 23° sulla griglia di partenza del GP San Marino. Il sabato del pesarese è stato condizionato da ben due cadute che hanno minato il già precario feeling con la sua M1.

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Rossi: "Sto bene e questa è una buona notizia"


“Ho vissuto una giornata complicata a causa delle due cadute - esordisce Valentino nella consueta conferenza post-qualifiche - Il mio ritmo è leggermente migliore della posizione ottenuta: ho fatto segnare alcuni bei tempi nella FP4 con la gomma usata ed ero piuttosto ottimista in vista della Q1, ma con la gomma dura all’anteriore è sempre complicato, ha più potenziale ma è come camminare su un filo sottile. Con quella mescola riesco a frenare meglio, ma nelle curve 15 e 16 sono al limite”.

La caduta rimediata nel turno pomeridiano ha creato un certo disappunto del #46, mostrato platealmente davanti alle telecamere: “Non mi aspettavo una caduta del genere, ma la situazione attuale è questa. Sono contento di stare bene, perché stamattina sono caduto in un tratto veloce. Almeno questa è una buona notizia”.

"La MotoGP avrà tanti italiani competitivi"


Se i risultati in pista non lasciano spazio all’ottimismo, Rossi può sorridere per la grande pole position di Pecco Bagnaia, così convincente da far sorgere un quesito: sarà il piemontese il vero erede del Dottore? “Lascerò la MotoGP con tanti italiani competitivi: Pecco, Franco, senza dimenticare mio fratello Luca e Enea Bastianini”, risponde Valentino. Bagnaia ha il vantaggio di correre con la Ducati, creando il classico binomio pilota italiano-moto italiana: per i tifosi è difficile avere più di così, la sua prestazione di oggi è un po’ come avere la Ferrari in pole a Monza con un pilota italiano in lotta per il titolo. Rappresenta l’apoteosi del motociclismo italiano”.

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Simoncelli e Cairoli


Non può mancare un pensiero per Marco Simoncelli, a cui è stato intitolato l’Autodromo di Misano: Marco mi manca tantissimo, prima di tutto come amico, ma anche come pilota. Credo che, dal 2012, avrebbe potuto lottare per il Mondiale. Ci saremmo divertiti tanto. Allo stesso tempo, l’Academy è in suo onore, è lui il primo pilota che abbiamo seguito. Sarebbe meglio averlo qui con noi, ma è ciò che possiamo fare adesso per ricordarlo”.

Nei pensieri di Rossi c’è spazio anche per il ritiro di Tony Cairoli: Abbiamo avuto carriere molto simili. Antonio ha fatto la differenza per anni in uno sport duro come il Motocross, dominando alcune stagioni. Seguirlo è stato un piacere. Il suo ritiro è un gran peccato: credo che avrebbe potuto continuare, è ancora veloce, lo è anche quest’anno nonostante qualche errore. Gli auguro buona fortuna per il resto della vita”.

Il #46 conclude parlando del casco speciale pensato per la gara di casa, dedicato alla figlia in arrivo: “Il casco è un’idea interessante, ispirata a una canzone di Lucio Battisti. Come si chiamerà la bimba? Decideremo alla fine, come piace a me. Sposarmi? Non è nei miei piani”.