Francesco Bagnaia ha fatto il bis, centrando sulla pista di Misano il suo secondo successo in carriera, in MotoGP. Un vero e proprio back-to-back per Pecco, che soltanto sette giorni fa aveva conquistato in Aragona la sua prima vittoria, lottando corpo a corpo con Marc Marquez. Un successo diverso, ma altrettanto sudato, quello ottenuto sulla pista di casa. Costruito con grande abilità e freddezza e una strategia che ha funzionato alla perfezione e ha permesso al piemontese di accumulare abbastanza margine da proteggersi dal grande ritorno di Fabio Quartararo, che a differenza di Pecco montava una gomma media al posteriore.

"Sapevamo che noi avremmo dovuto assolutamente fare la differenza nei primi giri, con la soft - ha detto l'italiano ai microfoni di Sky Sport MotoGP, a fine gara -. Ho provato a spingere immediatamente e ho visto che ho aperto subito un gap e ho cercato di essere il più costante possibile, per non andar troppo a lavorare sulle gomme. Solo che lui, negli ultimi giri mi guadagnava quei tre/quattro decimi, che io gli davo all'inizio. È stata davvero dura, anche perché gli ultimi due/tre giri sono stati veramente duri, ho cercato di spingere più che potevo, tant'è che all'ultimo passaggio ho fatto il miglior T3 della mia gara. È stato bellissimo".

Bagnaia: "A Misano bisogna spingere"


Una battaglia tutta giocata sulla prestazione pura, combattuta sul filo dei decimi. Ben diversa da quella della scorsa settimana, ma non per questo meno dura. Anzi.

"Questa pista, in generale, è più corta, si fanno più giri, ma è più dura, perché fisicamente si fa più fatica - ha spiegato Bagnaia -. Però c'è da dire che qua il calo della gomma è molto diverso rispetto ad Aragon. Ad Aragon fai la gara quasi tutta in gestione, mentre qui devi spingere. E gli ultimi giri sono riuscito a capire come usare meno il posteriore. Staccavo veramente forte e la facevo scorrere tantissimo, senza dover andare tanto sul gas. Questo mi ha permesso negli ultimi due passaggi di fare ancora un gran ritmo, anche perché all'ultimo giro ho dovuto spingere a tutta per non farlo arrivare. Sapevo che lui poteva guadagnarmi un po', invece ho fatto il mio miglior T3 della gara. Avevo un po' paura che mi passasse nel Carro lento, invece siamo riusciti a star davanti e alla fine è stato bellissimo, perché vincerne due di fila così è bello, ma a casa è veramente speciale ed è una grandissima emozione per me".

Una vittoria che dà morale


Una vittoria importante, che ha permesso al ducatista di rosicchiare qualche altro punticino al leader della classifica, portandosi a 48 lunghezze di distanza.

"Qui la volevo quasi più che ad Aragon la vittoria. Era importantissima - ha raccontato Pecco -. Ho guadagnato meno punti su Fabio rispetto ad Aragon, ma a livello mentale mi aiuta ad avere ancora più motivazione ad Austin. C'è da dire che stiamo lavorando da Dio, siamo fortissimi, la moto fa paura e noi stiamo riuscendo a gestirla nel migliore dei modi. Stiamo già facendo un bel lavoro per il prossimo anno, che ci aiuterà sicuramente. Stasera siamo a cena con tutto il team, visto finalmente che ci sono i test, e sarò contento di condividere con loro questa vittoria".