Una cosa che mancherà di Valentino Rossi è certamente la sua prontezza di spirito. Il GP di San Marino non è andato certo come avrebbe sperato il "Dottore" che, dopo aver sgomitato in fondo al gruppo per 27 giri, non è riuscito a portare a casa nemmeno un punto, chiudendo la gara in 17esima posizione. Un risultato deludente che comunque non ha tolto l'entusiasmo al pilota di Tavullia, che a fine gara ha trovato il modo per scherzarci un po' su.

"Partivo penultimo in griglia, perché ieri sono scivolato due volte. Ero riuscito a guadagnare qualche posizione nelle prime curve ma, purtroppo, alla 4 ci sono stati un po' di contatti e di confusione e io ero quello più esterno e, alla fine, quello che ha perso di più ed ero ultimo, proprio. Poi, però, il mio passo era decente. Era quello che ci aspettavamo, ecco", ha raccontato Valentino a Sky Sport MotoGP.

"Ho fatto qualche sorpasso, sono riuscito a recuperare un po' di posizioni e ho superato Dovi, poi Oliveira, poi ho passato Morbidelli ed ero con Petrucci. Quindi, mi aspettavo di vedere sulla tabella P3 quando passavo sul rettilineo (ride ndr.). C'erano tutti i top, ho detto 'son davanti', invece era P19, tipo. Quando fai gare come queste, fai fatica come, e anche di più, di una gara in cui potresti vincere. Però sei 17°. Ci vuole una grande passione, ecco. È un peccato che non sia bastato per i punti, perché poteva essere importante, diciamo" ha aggiunto Rossi, la cui gara è stata sicuramente condizionata dalla qualifica di sabato. "Sono partito con la soft e alla fine ero un po' in difficoltà. Durante la gara, però, sono andato abbastanza bene. Purtroppo, la posizione di partenza mi ha fatto perdere tanti secondi all'inizio. Se no, potevo lottare per qualcosa di meglio".

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Rossi: "Correre davanti alla gente dà un senso a tutto"


Nonostante il risultato, in questa prima gara sul circuito di Misano Rossi si è potuto godere appieno l'affetto dei suoi tifosi, accorsi in massa in circuito per supportarlo prima del ritiro.

"È stato bello perché nel weekend ci sono state 60.000 persone e c'erano 60.000 posti. Era pieno e c'era una bella atmosfera. Già da venerdì c'erano tantissimi tifosi e ringrazio davvero tutti per il supporto - ha detto Vale -. Io veramente ce l'ho messa tutta. Anche ieri mi sono steso due volte, per cercare di fare bene. Oggi soprattutto era bello. Per noi piloti, soprattutto, correre davanti alla gente cambia la vita, perché dà un senso a tutto. Quando dovevamo correre con i circuiti vuoti, come l'anno scorso, spesso ti chiedevi 'perché?', 'cosa stiamo a fare qui?'. Invece, oggi è stato bello". 

Ode a Bagnaia: "Ha fatto due weekend perfetti"


Se ad Aragon era riuscito a tener d'occhio la gara Pecco, a Misano il "Dottore" non ha potuto fare lo stesso. Ma ciò non basta a impedigli di fare i complimenti a Bagnaia, per la vittoria e per la bella stagione di cui è protagonista.

"Purtroppo oggi non ho visto nulla di Pecco, perché non c'era un maxischermo a favore di pilota durante la gara. Però l'ho visto alla fine che esultava, quindi ho immaginato che avesse vinto - ha spiegato Rossi -. Sono molto contento per lui, perché comunque quest'anno è sempre andato forte. Ma mi sembra che la vittoria della settimana scorsa ad Aragon l'abbia sbloccato, anche mentalmente. Ha fatto due weekend perfetti. Pole position, record della pista e vittoria, stando davanti sempre. È bello. Peccato che abbia perso un sacco di punti all'inizio, se no sarebbe stata veramente una bella sfida con Quartararo, fino alla fine, perché sono quelli che vanno più forte ed è bello vederli battagliare. Noi dell'Academy siamo molto contenti e molto orgogliosi, ma questa vittoria non la sentiamo nostra. La vittoria è tutta di Pecco. Se la merita tutta".

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