Andrea Dovizioso ha concluso al 21° posto il suo primo GP dopo quasi un anno di stop. Una gara non certo esaltante, ma che il forlivese ha sfruttato per aumentare il suo feeling con la Yamaha.

Dovizioso: "Raccolti dati importanti"


“In questo weekend ho potuto girare molto sull’asciutto, condizione che mi ha permesso di raccogliere molti dati utili”, ha spiegato Dovizioso al termine del GP San Marino. “In gara avevo il ritmo per stare con i piloti davanti a me, ma ho perso tempo a causa di un long lap penalty. Sono stato più veloce in gara che in prova e ho fatto segnare il mio miglior tempo nel finale. Adesso devo mettere tutto insieme, lavorando col team”.

Ci vorrà ancora un po’ per riuscire a sfruttare al meglio la moto giapponese: “La mia M1 è particolare, mi serve tempo per comprenderla completamente. Perché la Yamaha è particolare? Si guida facilmente, ma serve frenare profondamente e portare molta velocità in percorrenza di curva. Solo così si può sfruttare il suo potenziale. Non tutte le MotoGP richiedono questo stile di guida, forse solo la Suzuki”.

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"Quartarato sta facendo qualcosa di speciale"


L’attenzione di Andrea è focalizzata sulla due giorni di test che lo attende martedì e mercoledì, sempre a Misano: “Fare un test dopo una gara è la cosa migliore per tutti, specie nel mio caso in cui devo adattarmi alla moto senza provare nuove parti. Domani potrò recuperare energie e poi girare due giorni se il meteo lo consentirà. Quando bisogna fare un grande cambiamento, come nel mio caso, il supporto del team è importante ma molto deve venire dal pilota. Se ci riuscirò? Potrò dirlo a fine 2022”.

In conclusione, a Dovizioso viene chiesto un parere sulle prestazioni di Quartararo, unico pilota di Iwata stabilmente nei piani alti della classifica. “Il pilota più forte di ogni Marca maschera parecchio, sempre. Fabio sta facendo qualcosa di speciale, senza dubbio. Non riuscirei a spiegarne il motivo: nel 2020 ci era riuscito anche Morbidelli arrivandogli davanti, ma non posso saperlo perché sono il primo a non sfruttarla. È un discorso troppo prematuro”, ha concluso l’ex ducatista.

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