Secondo giorno, a metà del lavoro: la MotoGP sta affrontando la due giorni di test romagnola, fermandosi a Misano a seguito del Gran Premio disputato nel weekend scorso. E vinto da Pecco Bagnaia, qualora lo abbiate perso. Numero 63 che, peraltro, è risultato il più veloce della sessione completata ieri.

Su una Ducati in piena fase di evoluzione. Ma non solo la Desmosedici progredisce, lo fanno anche le rivali. Ad esempio, Aprilia, schierata dal team Gresini ed in forma con Aleix Espargarò. Proprio il catalano e prima guida della squadra nera ha siglato il tempo di 1'31"599, precedendo Bagnaia, però non distante in termini cronologici.

Solo 65 millesimi a separare il catalano dal piemontese, con la Suzuki alle calcagna. Si tratta della GSX-RR di Joan Mir, campione del Mondo in carica e costantemente meglio del compagno di box, Alex RIns, fuori dalla top che precede la pausa pranzo.

Debutto sulla regina austriaca per Gardner e Fernandez


Aerodinamica, elettronica, motoristica. Questo il lavoro fatto fuori e dentro le MotoGP. Alcune cose si possono vedere, altre no. Però, si possono udire: I tagli di potenza delle diverse gestioni, gli allunghi al termine dei rettilinei, i freni che fischiano ancor di più in staccata. 

Tuttavia, l'immagine meglio evidente era di color arancione. KTM ha messo in sella alle RC16 i due alfieri impegnati nella Moto2 con il team Kallio, al secolo Gardner e Fernandez. Remy e Raul hanno saggiato le potenzialità offerte dalla quattro cilindri austriaca, senza badare troppo al cronometro, preferendo prenderne le misure, sebbene l'australiano sia scivolato.

Cadute anche per due italiani. Due volte Franco Morbidelli, una Enea Bastianini. Fortunatamente, entrambi stanno bene. Pol Espargarò ha provato la Honda con parti future, cioè, quelle da usare nel 2022. Lo aveva fatto Marc Marquez ieri, il compagno di box oggi. Fabio Quartararo ha concluso settimo, Maverick Vinales ottavo, Luca Marini resta dentro la top ten.

I tempi alle ore 13