L’arte di vincere non si concretizza solo nel gesto sportivo in senso stretto, ma in taluni casi anche nella celebrazione del successo, un momento goliardico di spensierata leggerezza in cui non mancano le occasioni per lanciare messaggi ai rivali. Nel motomondiale, in questo senso, tutto è cambiato dall’arrivo di Valentino Rossi, un pioniere nell’arte delle gag celebrative dopo le vittorie, e questo è stato uno dei fattori che sin da inizio carriera lo hanno reso a livello comunicativo, il traino della 500 prima e della MotoGP poi. Altri dopo di lui hanno organizzato gag esilaranti, da Jorge Lorenzo a Marc Marquez fino a Fabio Quartararo.

Multa per eccesso di velocità, Mugello 2002


Come detto, il “dottore” ha segnato un’epoca quando si fa riferimento alle gag e alle esultanze più particolari, una delle preferite, come lui stesso ha spesso indicato, è quella in seguito alla vittoria del Mugello nel 2002, quando al termine della gara venne multato per… eccesso di velocità! Il siparietto, particolarmente riuscito, voleva ironizzare sulle voci che ponevano alla base delle vittorie del pesarese una moto più potente delle altre. La gag divenne iconica anche perché indirettamente simboleggiò lo strapotere tecnico che il pilota di Tavullia manifestava ogni week-end e che nel 2002 gli consegnò il secondo titolo mondiale nella top class ed il quarto in totale.

Con Claudia “Skiffer” in moto, Mugello 1997


Il fenomeno mediatico “Valentino” però, nacque 5 anni prima, ed anche in questo caso fu protagonista una gag particolarmente riuscita. Al termine della gara vinta al Mugello nella classe 125, un giovanissimo Valentino Rossi fece il giro d’onore portando in sella una bambola gonfiabile con la scritta “Claudia Skiffer”, in riferimento alla modella tedesca; tutto questo per andare in contrapposizione alle voci di gossip che parlavano di una flirt tra Max Biaggi (in quel periodo impegnato nella 250) e Naomi Campbell. Il pilota romano in quel momento storico del motomondiale era il riferimento del motociclismo italiano e questo primo velato sberleffo segnò l’inizio di una delle rivalità più belle e vere della storia del motorsport.

Jorge Lorenzo e il tuffo nel lago, Jerez 2010


Negli ultimi anni in tanti si sono esibiti in festeggiamenti “sui generis”, diventati memorabili ed iconici. È il caso di Jorge Lorenzo, che dopo aver trionfato a Jerez nel 2010, anno in cui poi vinse il suo primo iride in MotoGP, si tuffò nel lago del circuito con tanto di casco e tuta. Un’esultanza tanto appariscente quanto rischiosa, dato che il peso di tutto l’equipaggiamento poteva mettere in difficoltà il maiorchino, che a fine gara, con l’adrenalina scesa, dichiarò di aver avuto quasi paura di annegare!

Fabio Quartararo gioca a golf ad Assen


Quest’anno non si sono viste gag particolari, solo Fabio Quartararo si è lasciato andare dopo la vittoria di Assen, imitando lo swing di un giocatore di golf, riprendendo una pratica già vista in altri festeggiamenti, ovvero l’emulazione di altri sport. Jorge Lorenzo, ad esempio, festeggiò il secondo titolo mondiale in 250 nel 2007 travestendosi da pugile, o ancora, per valicare i confini del motomondiale, Jonathan Rea festeggiò il suo quarto titolo simulando una partita di poker con tre alter ego.

Marc Marquez festeggia il titolo con la palla in buca


Non poteva mancare Marc Marquez, forse l’unico vero prosecutore di Valentino Rossi in quanto a costanza nelle gag, soprattutto dopo la vittoria del campionato. Una delle più iconiche è quella relativa alla conquista dell’ottavo titolo iridato, dove al termine della gara della Thailandia improvvisò una partita di biliardo in cui vinceva imbucando, ovviamente, la pallina numero “8”. O ancora, il divertente siparietto con cui celebrò il settimo titolo mondiale, ovvero giocando al settimo livello del “Videogioco MotoGp”.