Si è conclusa alle ore 18:00 la due giorni di test sul tracciato di Misano. I piloti della MotoGP, dopo la gara di domenica, sono rimasti alcuni giorni in più per testare i loro prototipi con risultati sorprendenti per alcuni di loro. Alla fine delle due giornate il best lap registrato è andato ad Aleix Espargarò con il tempo di 1:31.584. L'Aprilia, ma non solo, continua a fare progressi.

Aprilia soddisfatta, così come Ducati


“Sono felice di come siano andati questi test - è il commento di Espargarò - anche se il tracciato è difficile e non il migliore per l'Aprilia. Abbiamo fatto passi avanti, provato nuove configurazioni sulla moto e anche nuove parti in ottica 2022”. Tra le novità provate sulla RS-GP, due nuove ali che attendono di essere omologate per il 2022. Diverso il lavoro al box per Maverick Vinales, che dopo due gare in sella alla RS-GP ha cercato di mettere a punto alcuni dettagli in vista del GP di Austin, prossima tappa del Motomondiale: “Abbiamo fatto dei passi avanti e sono abbastanza contento di come stiamo progredendo”. Maverick, alla fine dei due giorni di test, ha chiuso con un buon ottavo piazzamento nella classifica dei tempi combinati.

Da Aprilia a Ducati, è Francesco Bagnaia, Re del GP di domenica, a dimostrare ancora una volta che Misano per lui non ha segreti: il pilota Ducati ha siglato il suo miglior giro a +0,065 da Aleix, ma soprattutto ha avuto modo di testare il nuovo telaio della Desmosedici, così come le nuove gomme Michelin. Qualche lavoro in più ancora da fare sull'aerodinamica. Quinto piazzamento, invece, per il compagno di squadra Jack Miller, anche lui soddisfatto pienamente del nuovo telaio 2022. Nella classifica dei tempi combinati spicca anche il terzo tempo del pilota Suzuki Joan Mir che in queste due giornate ha provato il nuovo telaio 2022, facendo delle prove comparative tra il nuovo e il “vecchio”. Se il campione del Mondo in carica si trova al top della classifica delle due giornate, Alex Rins è solo 15esimo.

Lavoro certosino in Honda, differenziato per Yamaha


Grande lavoro ai box anche in Casa Honda con Marc Marquez e Pol Espargarò che non si sono risparmiati nel provare nuove componenti sulla RC213V. Risultato? Tra Factory e LCR il miglior tempo se l'è aggiudicato Takaaki Nakagami in 1:31.735 chiudendo quarto e lasciandosi alle spalle Pol con il sesto tempo, Marc Marquez con il decimo e Alex Marquez con il 13esimo.

Un lavoro differenziato a seconda del pilota è stato fatto invece in Casa Yamaha: se Fabio Quartararo, settimo, ha deciso di non provare il telaio in allumino, lavorando sulla moto attuale in vista delle prossime gare, Franco Morbidelli, fautore di due cadute, è andato a cercare il giusto feeling con l'M1 rimasta ferma troppo a lungo sotto le sue mani. Stesso discorso per Andrea Dovizioso che ha chiuso 18esimo alle spalle di Morbidelli e davanti a Valentino Rossi.

Infine, le novità in Casa KTM sono state l'arrivo dei roookie Moto2, Remy Gardner e Raul Fernandez alla loro prima uscita in sella ad una motogp, ma anche un ritrovato (?) Miguel Oliveira che ha chiuso con il nono tempo a +0,537 dalla vetta.

La classifica dei tempi combinati


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