GP Americhe, 3 le frenate più impegnative del GP texano

GP Americhe, 3 le frenate più impegnative del GP texano

La pista texana vista dai tecnici Brembo, che lavorano con tutti i piloti MotoGP: ecco quali sono le frenate più difficili e quante quelle in cui si frena in meno di 100 metri

29 settembre

La MotoGP non ha corso sul circuito delle Americhe l’anno scorso e quest’anno ci torna in un periodo non consueto: ottobre al posto del tradizionale aprile. Secondo i tecnici Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti della top class, la pista oltreoceano rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 e la pista si distingue per l’impressionante inclinazione del rettilineo che porta alla prima curva con 41 i metri di dislivello.

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La nuova pinza


Impiegata in esclusiva in MotoGP, la pinza monoblocco con attacco radiale a 4 pistoni Brembo GP4 è realizzata partendo da un unico blocco di alluminio-litio lavorato dal pieno. Rispetto alla fusione, la lavorazione dal pieno consente di impiegare materiali con migliori caratteristiche meccaniche e maggiore resistenza alle alte temperature.

Oltre ad essere contraddistinta dalla presenza di alette sul corpo esterno, presenta il sistema anti-drag che grazie ad un device a molla riduce fortemente il fenomeno di coppia residua. Inoltre questa pinza amplifica la coppia frenante perché durante l’azione frenante genera una forza che si somma a quella creata dalla pressione idraulica del fluido freni sui pistoni.

Per quanto tempo frenano in un giro


Ogni giro i freni vengono usati 12 volte, lo stesso numero del circuito di Misano Adriatico che però è più corto di 1,3 km. Sulla pista americana i freni sono in funzione per 37 secondi ogni giro, 6 secondi in più della pista intitolata a Marco Simoncelli, nonché valore record del campionato 2021. In 4 delle curve del tracciato texano i freni vengono impiegati per un massimo di 1,6 secondi e solo in 3 per oltre 4 secondi e mezzo. Sono invece 7 le frenate inferiori a 100 metri, tutte con decelerazioni non superiori a 1,1 g. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ogni pilota esercita un carico sulla leva di 8 quintali, ben 4,3 quintali in meno del GP Misano.

Delle 12 frenate 3 sono classificate come impegnative per i freni, 4 sono di media difficoltà mentre le restanti 5 hanno un’incidenza leggera sugli impianti frenanti. La più dura di tutte è quella alla curva 12: le moto arrivano a 339 km/h e frenano per 6,2 secondi per scendere a 66 km/h. I 317 metri della frenata costituiscono il record del Mondiale e comportano un carico sulla leva di 5,7 kg e una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del fluido freno Brembo HTC 64T raggiunge i 12,2 bar.

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