Sperava in qualcosa di più Valentino Rossi per la prima giornata di prove libere a Austin, soprattutto per il fatto che l'ultima volta che si corse su questa pista, nel 2019, la vittoria era sfumata per soli 4 decimi. Stavolta però, la situazione è apparsa diversa, con il 9 volte iridato che ha faticato sia nelle FP1 che nella sessione del pomeriggio. Anche la Yamaha (tranne che con Quartararo) soffre questa pista, come dimostrano le prestazioni di Morbidelli e Dovizioso, ed in caso di bagnato la situazione non appare migliore.

Il tracciato ha lasciato perplessi molti piloti: "Difficile guidare con la pista in queste condizioni"


Al termine delle FP2, molti piloti hanno espresso il loro disappunto sul tracciato di Austin, ricco di buche che aumentano la pericolosità e peggiorano il feeling con la moto: "Il tracciato è bellissimo però in America le piste hanno più buche rispetto alle piste europee. Nel 2019 la situazione era già difficile e avevamo chiesto di fare qualche intervento. In molti tratti, tipo la curva 10, è molto pericoloso, si salta molto con la moto, ci sono troppe buche, anche alle curve 2,3,4. Quindi è molto difficile guidare perché devi tenere stretta la moto per evitare che fugga. È difficile anche prendere il ritmo cosi. Abbiamo parlato tante volte in Safety Commition di Austin, ci avevano assicurato che la situazione sarebbe migliorata, invece la realtà è che la pista è peggio del 2019".

La prestazione del Dottore non è stata delle migliori, 20esimo al mattino con pista bagnata e 17esimo nelle FP2, lontano 1 secondo e 4 da Marquez e alle spalle anche del compagno di squadra, Andrea Dovizioso: "Sono andato abbastanza piano sia sull’asciutto che sul bagnato, però sul bagnato è peggio, tutte le Yamaha soffrono l'acqua,  abbiamo problemi di grip al posteriore e siamo lenti ad uscire dalle curve".

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