GP Americhe, Bagnaia contro Austin: “Crepe imbarazzanti sul vecchio asfalto”

GP Americhe, Bagnaia contro Austin: “Crepe imbarazzanti sul vecchio asfalto”© Milagro

L'italiano ha chiuso al sesto posto un venerdì reso difficile dalle condizioni del COTA: "Siamo ben oltre il limite, in curva 10 non c'è una traiettoria percorribile senza correre il rischio di essere sbalzati in aria"

Dopo Marc Marquez, anche Pecco Bagnaia ha criticato l'asfalto di Austin, così tanto irregolare da rendere quasi impossibile guidare senza rischiare di cadere.

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Bagnaia: “Non si riesce a guidare serenamente”


“È veramente difficile guidare, siamo al limite del pericoloso, anzi, siamo ben oltre” ha spiegato il ducatista, sesto al termine della FP2. “Nel corso di un giro si fanno dei salti non da poco: oggi ho faticato perché non si riesce a guidare a tranquilli, bisogna badare a non farsi sbalzare dalla moto”.

Una situazione che richiede interventi decisi in ottica futura, altrimenti sarà difficile rivedere la MotoGP al COTA nelle stagioni che verranno. “Ne parleremo in Safety Commission: spero si prendano provvedimenti per i prossimi anni, è davvero pericoloso, per noi tanto quanto per la Moto3” ha continuato Pecco.

Bagnaia sa che non sarà possibile risolvere queste criticità nel breve periodo: c’è un weekend di gara da affrontare e bisognerà adattarsi. “Bisogna stringere i denti, la situazione è uguale per tutti - ha sentenziato il fresco vincitore di Misano - Speriamo non accada nulla di grave”.

“Sono veloce, ma dobbiamo rendere la moto più gentile”


Passando ad analizzare le prestazioni mostrate in pista, il #63 si è detto soddisfatto: “Oggi sono stato veloce, è mancato solo il time attack. Abbiamo ancora del lavoro da fare per rendere la moto più facile da guidare in queste condizioni perché non riesci a guidare rilassato e ti stanchi il triplo”.

Le qualifiche potrebbero svolgersi sotto la pioggia: “Quando si prova il tempo si dà il 110%, ma così è ancora più facile sbagliare. Vedremo la situazione meteorologica che troveremo in qualifica, proverò a essere veloce ma anche sul bagnato non sarà semplice: nella parte con l’asfalto vecchio ci sono delle crepe imbarazzanti, abbiamo più grip sull’asfalto nuovo bagnato con le rain che sulla parte vecchia quando è asciutta”.

“Alla curva 10 non c’è una traiettoria che puoi fare senza saltare: la pista è devastante, ho visto molti piloti distrutti a fine sessione. Trovare un modo per essere competitivi non sarà agevole” ha concluso il piemontese.

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