Il GP delle Americhe lo ha visto di nuovo sul gradino più alto del podio, il secondo conquistato in questa stagione 2021 dopo il rientro dall'infortunio. C'è chi dice che Marc Marquez sia stato agevolato dal fatto che anche la pista texana fosse sinistrorsa come quella tedesca, ma in ogni caso il pilota Honda sarà tra quelli da tenere in considerazione per il 2022. Ecco perchè.

I mille volti di Marquez


Lo abbiamo visto in più versioni quest'anno: il Marquez in lacrime al suo primo rientro in pista dopo nove mesi di stop, quello che “non sapeva dove mettere le mani” e si agganciava ai piloti più veloci per riuscire a carpire i riferimenti e poi quello fin troppo “funambolo” e “scapestrato” da giocarsi gare nelle prime curve finendo a terra. Il GP delle Americhe, invece, ci ha regalato un nuovo Marquez: certo, su un circuito che ama e dove ha vinto sette volte (contando anche l'ultima), ma comunque rinnovato e consapevole, anzi anche stratega visto che aveva pianificato l'intero weekend in ogni minimo dettaglio. Come ha dichiarato nel post gara, ha deciso di non esagerare nelle prove libere e accapparrarsi un posto ottimale in qualifica in modo da partire davanti. Poi, per la gara, aveva previsto di portarsi davanti, fare 3 giri più “lentamente” e staccare gli avversari: “Nel corpo a corpo – ha spiegato – non sarei riuscito ad essere forte”. Ecco che tutto è filato secondo le aspettative. Un caso? Ci può stare, ma c'è anche di più.

Astuzia, l'arma vincente


Il pilota di Cervera, otto volte iridato, nei test che si sono svolti a Misano, ha evidentemente trovato degli spunti nuovi per reagire non solo ad una RC213V che ancora non è del tutto competitiva come altre moto in pista, ma ha anche fatto un “click” mentale sulla sua condizione fisica. La spalla durante la guida della moto non funziona come dovrebbe? Bene, è arrivato il momento di guidare sopra i problemi. Ad Austin ha sfoggiato una nuova tuta, più “larga” nel braccio destro in modo da permettergli di guidare come richiede il suo “nuovo stile”, senza comprimergli il braccio e dargli ulteriori fastidi. Questo gli ha permesso di poggiare di nuovo il gomito destro a terra, cosa che fino ad oggi non riusciva più a fare. La strada per ritornare al 100% è ancora lunga, e chissà se Marquez tornerà veramente il pilota di una volta. Quello che è certo, è che ha deciso di reagire ad una situazione complicata con l'astuzia che da sempre lo ha contraddistinto. Ad oggi, mancano solo tre gare prima della fine della stagione, e non è scontato che lo rivedremo sul podio, ma per il 2022 i suoi avversari dovranno guardarsi le spalle. O forse avanti: posto al quale Marc Marquez ambisce a tornare.

MotoGP Americhe: Marc Marquez inafferabile al COTA