Avete presente il Fabio Quartararo del 2020, fortissimo nella prima parte di stagione ma crollato da Barcellona in poi? Bene, quel pilota non esiste più. Il francesino è maturato al punto giusto e merita la leadership del Mondiale, ormai saldamente nelle sue mani con buona pace di Pecco Bagnaia.

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Rullo compressore


Il ruolino di marcia di Fabio in questo 2021 è da vero martello pneumatico: 5 vittorie, 10 podi, nessun passaggio a vuoto e 254 punti in classifica che gli permettono di precedere l’italiano della Ducati con 52 lunghezze di vantaggio.

Un bottino frutto di velocità, costanza e intelligenza, che sarebbe stato più corposo senza le difficoltà di Jerez e del Montmelò.

Quartararo ha saputo cogliere la vittoria sui tracciati favorevoli a lui e alla Yamaha, limitando i danni sulle piste dove la sua M1 sarebbe dovuta andare in crisi. Basti pensare alle due gare disputate al Red Bull Ring, dove ha colto un terzo posto nel GP Stiria dietro Martin e Mir prima di giocarsi la vittoria nel GP Austria, fin quando non è arrivata la pioggia a scombussolare i piani.

Dopo aver sofferto ad Aragon, El Diablo ha poi saputo accontentarsi del secondo posto prima a Misano e poi ad Austin, ben conscio che rischiare lo 0 per inseguire una vittoria impossibile sarebbe stato letale per le sue speranze iridate.

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Un percorso figlio della maturazione avuta dal pilota Yamaha: per vincere i titoli non bastano velocità e sprazzi qua e là, ma servono calma e costanza. Tutte doti che Quartararo sta mostrando di avere, portando in alto una M1 che arranca - con motivazioni diverse - nelle mani degli altri piloti di Iwata.

Il 24 ottobre si correrà nuovamente al World Circuit Marco Simoncelli, occasione in cui il transalpino potrà giocare il primo match ball iridato e festeggiare il Mondiale con 2 GP d’anticipo. Un risultato meritatissimo, che metterebbe fine a un’astinenza che per la Yamaha dura dal 2015.

Quartararo ha ormai in mano il presente e il futuro della Casa giapponese: con questa maturità, ha tutte le carte in regola per aprire un nuovo ciclo vincente. Con buona pace degli avversari. 

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