MotoGP, Bagnaia: “La MotoE Ducati? Non so se vorrei provarla”

MotoGP, Bagnaia: “La MotoE Ducati? Non so se vorrei provarla”© Milagro

"Sono sicuro comunque che la casa farà un grande lavoro anche in quel campionato. Io devo solo cercare di vincere per mantenere il Mondiale aperto, ma certamente non sarà facile"

Il circuito di Misano non può che evocare dolci ricordi a Pecco Bagnaia, che torna però in Romagna con una missione tutt’altro che semplice. Rinviare la festa di Fabio Quartararo con 52 punti di ritardo e tre gare da disputare è certamente complicato, ma non impossibile, come conferma lo stesso numero 63.

“Al momento posso solo provare a vincere - racconta Pecco - o perlomeno cercare di mantenere aperta la lotta per il titolo. 52 punti di ritardo sono tanti, ma voglio provarci. Questo weekend sarà diverso rispetto al primo su questa pista, in primis a causa del meteo dato che sia venerdì che sabato potrebbe piovere: in caso piovesse tutto sarebbe più difficile, ma darò comunque tutto”.

Senza dubbio i progressi del piemontese sono evidenti rispetto alla passata stagione, e gli ulteriori margini di crescita sembrano non mancare.

“La mia intenzione è quella di migliorare sempre. L’anno scorso è stato più difficile, anche a causa degli infortuni, ma ho lavorato tanto e sono felice di quanto fatto quest’anno, specie nelle ultime gare. Certamente quanto fatto nel 2021 mi aiuterà nel 2022".

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Prima che Pecco scenda in pista il weekend di Misano ha già regalato notizie interessanti, in primis lo sbarco di Ducati sul pianeta MotoE. C’è poi da commentare il calendario 2022, con il ritorno di tante gare oltreoceano.

“Sono felice che Ducati abbia sposato il progetto MotoE, e sono sicuro che saprà gestire il tutto con maestria. Provare la moto? Non so se vorrei. Sarebbe bello andare in piste come Phillip Island, Sepang o Mandalika, dove tra poco tra l’altro andrà in Superbike, ma sappiamo che non è facile. Al momento resta difficile, ma certamente mi piacerebbe. Con 21 gare non c'è molto tempo di riposarsi, cosa che servirebbe quando si guida una MotoGP”.

In ultima battuta Pecco si esprime favorevolmente sulle ultime penalità commissionate in Moto3, per evitare il ripetersi di incidenti come quello di Austin.

“Penso che l’unico modo per invertire la tendenza sia questo, ossia dare penalità severe. Oncu è stato il primo a ricevere una pena del genere ma penso toccherà a molti altri, per esempio Alcoba ha fatto la stessa manovra senza ricevere penalità. Serve essere aggressivi per stare davanti, ma fino ad un certo punto”.

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