MotoGP, Rossi: “Vorrei che la gente mi ricordasse come un bravo pilota”

MotoGP, Rossi: “Vorrei che la gente mi ricordasse come un bravo pilota”© Milagro

“L'obiettivo è essere competitivo e dare il massimo” dice il Dottore nella conferenza stampa della sua ultima gara in Italia. Qui tutte le sue dichiarazioni

21 ottobre

Sembrava lontano ma è arrivato, il momento dell’ultima conferenza stampa di Valentino Rossi in Italia. Quella di domenica infatti sarà l’ultima gara del Dottore su suolo italiano prima della fine effettiva della sua carriera agonistica. Rossi ci tiene a fare bene in questo ultimo incontro con i suoi tifosi.

Rossi: “Non voglio pensare che sia la mia ultima gara in Italia”


Valentino Rossi inizia la sua conferenza stampa toccando il tema della seconda gara di Misano, una seconda occasione per raccogliere il saluto dei suoi fan. “Situazione strana, è la seconda gara a Misano, già questo è particolare perché di solito si gira una volta nello stesso circuito. Ma in questi due anni con la pandemia abbiamo visto più gare sullo stesso circuito ed è stato così anche l’anno scorso per Misano. Sarà una grande chance per salutare tutti i fan italiani, nel mio circuito di casa. Spero che il tempo sia buono, che si corra sull'asciutto”.

Poi Valentino parla dell’obiettivo che si è prefissato per questo weekend: “È difficile per tutti in una situazione normale tenere alta la concentrazione, ci sono tante cose da considerare, certo ora la situazione per me è estrema, bisogna pensare che prima di tutto viene il risultato di domenica, poi il resto. Il mio obiettivo questo weekend è restare concentrato al massimo, senza pensare che sia la mia ultima gara in Italia. Essere competitivo e dare il massimo, restando nella top ten. Sarà bello, emozionante, ma non c'è una grande differenza per me”.

Sulla sua carriera conclude dicendo: “Oltre 400 gare, la mia è una lunga carriera, non posso che ringraziare tutti, anche perché ho avuto e ho un sostegno ovunque vada. Io faccio sempre il massimo, insieme ci siamo sempre divertiti. Vedremo cosa succederà dopo Misano. è stato bellissimo, ci siamo divertiti”.

“L’intervista a Dazn Spagna è stata travisata”


Il Dottore parla poi dell'intervista rilasciata a Dazn Spagna e di come non abbia cambiato idea sul suo ritiro. “Hanno preso una parte (“Sono entrato in paranoia pensando a Valencia”) per scrivere altre pagine, è stata un po’ strumentalizzata. In Austria tutti mi chiedevano come mi sentissi. In Austria ho preso la decisione ufficialmente, ma dovevo restare concentrato sul resto della stagione, a Valencia sarà diverso perché sarà l'ultima gara, sarà più emozionante, ho detto questo. Parlare di paranoia è un modo di dire in Italia, non è la fine del mondo. Cambiare idea? No di certo”.

“Quartararo vorrà chiudere il prima possibile”


Rossi dà la sua personalissima opinione sulla lotta per il Mondiale: “Penso che (Fabio ndr.) voglia chiudere prima possibile. Pecco? Purtroppo ha perso dei punti non per colpa di Quartararo ma per colpa dei piloti che gli erano vicini, altrimenti sarebbe stata più divertente la lotta. Gli ho consigliato di fare la stessa cosa di Misano 1... è una bella sfida, si meritano di lottare per il titolo.

Mentre sulla penalità in Moto3 ad Oncu dice: “Penso che sia la giusta decisione. Dorna e gli altri hanno capito che qualcosa bisogna cambiare perché la situazione è un po’ sfuggita di mano, soprattutto nelle classi minori. Le gare sono troppo pericolose. Purtroppo queste sono successe e succedono spesso. Oncu è il primo ad aver causato un grande incidente. Tantissimi piloti si spostano in maniera scriteriata sul rettilineo e questo è davvero pericoloso. Bisogna seguirli durante le libere e parlare con loro per evitare quello che è successo ad Austin perché altrimenti così è troppo pericoloso. Devono stare più attenti, anche alle bandiere gialle per evitare di trarre vantaggio perché potrebbe anche esserci un pilota per terra in traiettoria.”

“I due tempi hanno più ‘carisma’”


Valentino affronta un argomento abbastanza spinoso, ovvero il passaggio 2t-4t. Stoner si è ritirato nel 2012 perché non gradiva il tipo di moto che erano diventate le MotoGP, preferendo il 2t. “Ho girato con Stoner in tutta la sua carriera, che non è stata lunga perché è arrivato nel 2006 e si è ritirato nel 2012. Ha dimostrato tutto il suo talento naturale già dal primo anno con la Honda. Mi è sempre piaciuto correre con lui, penso sia stato uno dei più forti. Due tempi e quattro tempi? Ho girato molto con i motori a due tempi e hanno più 'carisma' già da quando sei in sella e dal rumore della moto ma tutto cambia, siamo passati ai quattro, le cose sono andate così... Le moto di adesso sono più controllabili anche per l'evoluzione dell'elettronica, ma incredibilmente più veloci in accelerazione. I due tempi rimangono però nel mio cuore e penso anche nei cuori di tutti i fan della MotoGP.”

“Parlo sempre con Davide Brivio”


Il Dottore ha affrontato un rumor attuale che vede il possibile rientro di Davide Brivio in MotoGP dopo una sola stagione in Formula 1, messo ai margini da Alpine. “Ho un ottimo rapporto con Brivio, mi ha convinto lui a firmare con la Yamaha, abbiamo condiviso bellissimi momenti, mi piace come lavora è il migliore team manager della MotoGP, può fare la differenza. Parlo sempre con lui ma non so nulla del suo futuro. Con il nostro team? No, abbiamo altri progetti.” 

“Vorrei essere ricordato come un bravo pilota”


L’ultima parte della conferenza stampa Valentino la lascia per due domande abbastanza particolari, come vorrebbe essere ricordato e su cosa si porterà da questi 26 anni di Motomondiale. “Non so come vorrei che la gente mi ricordasse. Quando sei uno sportivo la tua vita è sempre divisa: da una parte il pilota, che le persone possono seguire, amare, e dall'altra l'uomo, che conoscono solo le persone più vicine. Vorrei che mi ricordassero come un bravo pilota. La cosa che più mi piace ricordare è che ci siamo divertiti.

Sulla seconda domanda dice: “Dallo sport impari molto. Anche per la vita di tutti i giorni. Io mi sono sempre divertito. Ho collezionato belle esperienze. Impari a lavorare in un team, questa è una bellissima cosa che ti fa crescere, impari a trarre il meglio dagli altri.

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