GP Emilia Romagna, Rossi: "Fiero del terzo posto di mio fratello"

GP Emilia Romagna, Rossi: "Fiero del terzo posto di mio fratello"© Milagro

Il nove volte campione scatterà dall'ultima casella sulla griglia di Misano, ma può esultare per l'ottimo piazzamento centrato da Marini. Ecco le dichiarazioni del portacolori Petronas 

Inizierà dall’ultimo posto il GP Emilia Romagna di Valentino Rossi: un risultato figlio delle difficoltà incontrate dal Dottore sull’asfalto chiazzato di Misano, rivelatosi indigesto per la sua Yamaha fin dal venerdì.

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Vale: “Spero che in gara sia asciutto”


“La mia è stata una giornata molto difficile a causa delle condizioni dell’asfalto – il racconto del pesarese al termine delle Qualifiche - La temperatura era molto bassa, poi nel pomeriggio abbiamo montato le slick ma c’era solo una traiettoria asciutta, è stata davvero dura. Non parto da una posizione fantastica, ma in gara potrebbe esserci il sole, lo spero.

Se le Ducati volano, non può dirsi lo stesso delle M1: “La nostra moto era fantastica fino all'introduzione della nuova elettronica (avvenuto nel 2016, ndr), da lì abbiamo avuto molti problemi. La M1 è calata parecchio, mentre gli altri Costruttori hanno avuto un approccio diverso, in stile Formula 1.

Il terzo posto di Marini


Valentino può esultare per i risultati dei ragazzi della sua Academy, non solo per la pole di Bagnaia ma anche per la terza piazza conquistata da Marini. “Luca è stato bravissimo, sono orgoglioso della sua prima fila. Ha guidato molto bene sin dal venerdì e anche oggi ha realizzato un giro fantastico” spiega un Rossi particolarmente entusiasta. “Partire dal terzo posto è un grande risultato per un rookie, questo lampo ci voleva. Mio fratello ha talento e velocità, l’anno prossimo potrà fare bene. Ci aspetta un progetto di alto livello, avrà una buona moto e potrà lavorare con alcuni dei miei uomini, sarà messo nella condizione di rendere al meglio”.

Il ricordo di Simoncelli


Inevitabile parlare di Marco Simoncelli, scomparso esattamente 10 anni fa: “Sono passati 10 anni, ma mi sembra passato molto meno tempo da quando l’ho visto per l'ultima volta. Quella gara in Malesia fu uno dei momenti più brutti della mia vita. Ero disperato, in quei momenti non sai cosa fare per continuare. Abbiamo perso un gran pilota, che avrebbe potuto avere una grande continuazione di carriera, ma io ho perso un amico. Avevo condiviso molti momenti con lui, ha lasciato un grande vuoto. Possiamo dire che il Sic è stato il primo pilota dell’Academy, quando vedi i ragazzi attuali della VR46 penso a lui” ha concluso il pilota di Tavullia.

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