MotoGP, Bagnaia tradito dalla gomma: “Dovevamo rischiare e l’abbiamo fatto”

MotoGP, Bagnaia tradito dalla gomma: “Dovevamo rischiare e l’abbiamo fatto”

Finisce a Misano la corsa al titolo di Pecco Bagnaia, caduto a pochi giri dalla fine mentre era in testa e sembrava avviato alla terza vittoria stagionale. Il pilota Ducati analizza lucidamente un campionato che può considerarsi positivo, nonostante il titolo perso:

S’infrangono nella caduta a pochissimi giri dalla fine i sogni da titolo di Pecco Bagnaia, autore di una gara magistrale fino al momento dell’errore, avvenuto quando il piemontese stava guadagnando decimi su decimi, dopo aver resistito per tutta la gara alla pressione di Marc Marquez. Puntando alla terza vittoria in stagione, che avrebbe spostato la lotta al titolo al prossimo appuntamento di Portimao.  Un Pecco visibilmente emozionato, a fine gara ha abbracciato sportivamente il neo campione del mondo Quartararo, rimandando all'anno prossimo le ambizioni iridate.

Un po' di rammarico ma tanta consapevolezza: “Quest'anno dovevo imparare, non vincere il titolo”


Da 4 gare a questa parte, Pecco Bagnaia è stato indubbiamente il pilota più in forma e veloce della top class, solo una caduta a pochi giri dalla fine ha impedito al pilota Ducati di raggiungere la terza vittoria, dopo aver gestito perfettamente sia la gara che la pressione di Marquez, sempre alle sue spalle. Nonostante questa caduta sancisca il capolinea della corsa al titolo, Bagnaia promuve appieno la sua stagione: "Dividerei il campionato in 2 fasi, una prima parte di apprendimento fino alla pausa estiva, in quelle gare c'era sempre qualcosa che mi limitava, mentre dopo la pausa estiva mi veniva tutto più facile, abbiamo trovato una buona base con la moto e sono stato molto veloce. Solo in 2 gare non abbiamo avuto un gran livello, Austria 1 e Silverstone, anche se eravamo tra i più veloci non abbiamo portato punti".

Il piemontese esprime contentezza per un'annata al di sopra delle aspettative: "Ad Aragon siamo stati perfetti, a Misano pure, mentre ad Austin abbiamo fatto il massimo. Anche oggi stavamo facendo un week-end perfetto. La caduta ci sta, dovevo vincere per forza, dobbiamo dire di essere contenti anche se certamente frustrati. L'anno scorso ho finito 16esimo in campionato e a parte due gare sono stato lento, quest’anno era l'anno in cui migliorare e non dove vincere il titolo, quindi dobbiamo essere contenti e non arrabbiati perché abbiamo imparato tanto e abbiamo raggiunto la consapevolezza di poter lottare per il titolo". 

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Bagnaia si complimenta con il rivale: "Quartararo ha meritato il titolo"


La caduta che ha infranto i sogni del pilota italiano è arrivata in seguito ad un errore dettato non dalla pressione di Marquez, ma dal cedimento della gomma davanti, come spiegato dallo stesso Bagnaia: “Sapevamo da inizio gara che non potevo rallentare, infatti ho spinto ogni giro, questo perchè la dura davanti richiedeva che si spingesse dal primo all’ultimo giro, oggi dovevamo rischiare e l’abbiamo fatto, la media era un'opzione peggiore per noi. La gomma dura era un rischio, ma stava dando i suoi frutti e li stava dando fino a quando non mi ha tradito. Abbiamo dimostrato di essere davvero forti ma dobbiamo dire che questo mondiale era piu nelle mani di Quartararo che nelle nostre”.

L'obiettivo per il prossimo anno essere sembra essere inevitabilmente il titolo: "Il prossimo anno bisognerà vedere, noi abbiamo messo grandi basi, il nostro obiettivo come detto quest'anno era di migliorare, quello che è venuto di più è stato positivo. Ho imparato molto, siamo stati spesso tra i piu veloci, la consapevolezza raggiunta quest'anno servirà molto per l'anno prossimo dove Mir, Marquez e Quartararo saranno velocissimi". Un obiettivo realistico, soprattutto considerate le prestazioni di una Ducati sempre più performante: "La Ducati penso che sia la moto più competitiva, ma la Yamaha ha vinto il campionato, noi abbiamo lavorato molto, abbiamo fatto step in avanti incredibili, lavoreremo per fare in modo che il prossimo anno possiamo diventare noi la moto da battere".

Non potevano mancare i complimenti al rivale di stagione, Fabio Quartararo, vincitore del suo primo titolo in carriera: “Quartararo è stato aiutato secondo me dall’esperienza dell’anno scorso in cui un mondiale l'aveva gia perso, aveva già vinto gare e quindi aveva maturato più esperienza di me essendosi già giocato un titolo. Quest'anno ha meritato il titolo piu di tutti. Noi abbiamo imparato e siamo cresciuti, è stata una bella stagione, siamo stati forti, abbiamo fatto errori, bbiamo avuto un pò di sfortuna ogni tanto ma non mi recrimino nulla". Infine, un pensiero speciale per il gran tifo venuto a Misano per sostenerlo: "È incredibile avere tutti i miei tifosi e sentirli urlare il mio nome, è stato molto emozionante, mi dispiace essere caduto".

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