MotoGP: i retroscena dell'infortunio di Marc Marquez

MotoGP: i retroscena dell'infortunio di Marc Marquez

Il pilota Honda è caduto durante alcuni allenamenti di enduro e il team manager Alberto Puig ha parlato dell'accaduto: "Lunedì un ulteriore controllo per capire se correrà a Valencia"

Marc Marquez salterà il GP di Algarve che si svolgerà questo fine settimana (qui tutti gli orari), e su questo non ci piove. Ma la notizia data da HRC sulla caduta in allenamento che gli ha procurato una lieve commozione cerebrale, ha lasciato tanti punti di domanda sul reale stato di salute del numero #93. Ecco che dalla Spagna e poi dal suo team manager Alberto Puig sono arrivati nuovi dettagli.

Il malessere è arrivato dopo un po'


Da quanto comunicato da Honda, nella giornata di martedì 2 novembre, Marquez sarebbe caduto durante gli allenamenti off-road sbattendo la testa e per questo avrebbe fatto alcuni accertamenti medici. Di conseguenza, a causa di una lieve commozione cerebrale, è stato deciso che fosse meglio saltare la gara del Portogallo, la penultima della stagione nella quale il pilota Honda non ha niente da giocarsi. Dal quotidiano spagnolo El Mundo Deportivo, poi, sono emersi altri dettagli: al momento della caduta stava facendo enduro con un amico, per poi tornare a casa in autonomia. Una volta a casa, però, Marc avrebbe accusato un certo malessere che lo avrebbe spinto a fare degli accertamenti. Da qui la comunicazione di Honda e poi del pilota stesso, sul fatto che non avrebbe corso a Portimao.

Anche il braccio potrebbe aver subito un trauma?


La commozione cerebrale, quindi, potrebbe aver lasciato “strascichi” al pilota tanto da non farlo sentire sicuro alla guida di una moto. Su tutto ciò, l'interrogativo più grande: nella caduta, il braccio già infortunato ha subito un altro trauma? Ecco che dal Portogallo è stato il team manager Alberto Puig a spiegare qualcosa in più sulla situazione: "Marc ha sbattuto la testa mentre faceva enduro sulle montagne vicino a Cervera. - ha detto a Sky sport motoGP - E' stato un piccolo colpo, ma una volta tornato a casa continuava a girargli la testa come se fosse in uno stato confusionale. Non ha avuto problemi al braccio o in altre parti del corpo. E' stato visitato a Barcellona e lunedì avrà un ulteriore controllo per capire se potrà rientrare a Valencia”. In attesa di sapere gli esiti della nuova visita, a sostituirlo a Portimao sarà Stefan Bradl: “E' stata una scelta obbligata - ha concluso Puig -, è l'unico pilota che abbiamo. Non abbiamo materiale nuovo da provare, Stefan si concentrerà sulla gara”.

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