GP Algarve, Bagnaia: “Spero che Ducati ci regali Stoner, lui ragiona da pilota”

GP Algarve, Bagnaia: “Spero che Ducati ci regali Stoner, lui ragiona da pilota”© Milagro

La pole di Portimao è per Pecco la sesta stagionale e la quinta consecutiva: "A noi serve un coach vero, uno che è stato campione del mondo con la Rossa, capace di capire cosa stanno facendo gli avversari. Nota cose visibili solo dalla TV"

6 novembre

Con quella di Portimao, Pecco Bagnaia tocca quota sei pole nella MotoGP 2021, la quinta consecutiva. La Ducati ha il piemontese e Jack Miller davanti a tutti, con il numero 63 intenzionato a ripetere le vittorie di Aragòn e Misano: "Il giro secco è questione di istinto - spiega - ci meritavamo questa pole, peccato solo che nell'ultimo passaggio io abbia commesso un piccolo errore. Piuttosto che stendermi, ho preferito andare lungo, quindi, va bene pure così. Mi sento forte in sella, il passo gara è buono. Ho notato come siamo riusciti a essere competitivi con gomme dure e medie, domani vedremo quale scegliere. Oggi soffiava un forte vento, domenica le condizioni dovrebbero migliorare. Vedremo".

Quanto è impossibile o possibile pensare ad avere Stoner in qualità di coach? L'australiano sta aiutando Pecco in diversi aspetti del lavoro: "Sarebbe molto bello - la sua risposta - quando si ha un coach che è stato un pilota vero, si hanno commenti e indicazioni reali, da vero pilota. Uno come Stoner sa dire perfettamente cosa stiano facendo gli altri piloti. Solo con un colpo d'occhio, Casey capisce quale marcia un pilota stia usando, la linea percorsa... la differenza tra un coach 'tradizionale' e uno come lui è veramente grossa. Spero che Ducati ci faccia questo regalo. Sarebbe bellissimo avere sempre Stoner nel box con noi".

Stoner ha un punto di vista straordinario, da campione della MotoGP


In cosa è cambiato l'atteggiamento manifestato dai piloti nel box rosso? Come è possibile che Casey sia davvero utile alla causa Ducati? Pecco continua la sua analisi: "Stoner è sempre stato un pilota estremanente sensibile - le sue parole - il mio capotecnico è Cristian Gabarrini, un professionista che ha lavorato tantissimo con Casey: lui mi ha sempre detto come l'australiano sia attento a molte cose e, devo dire, si è visto subito in questi giorni. Il fatto è che noi un coach non lo abbiamo mai alle gare, averlo sarebbe un passo avanti".

Bagnaia tocca punti interessanti: "Non parliamo di uno che ha gareggiato un po'. Stiamo parlando di Casey Stoner, cioè, il più grande di tutti con Ducati, capace di vincere con la Rossa, uno dei migliori al mondo. Per noi lui sarebbe fondamentale. In questo weekend mi è stato utile su come affrontare l'ultima curva, il suo approccio mi piace. Penso che si possa fare ancora di più la differenza".

Che fa il due volte iridato di straordinario da stregare tanto Bagnaia? Gli basta un colpo d'occhio: "Sentite qui - Pecco conclude - lui era bordo pista; sebbene la posizione fosse poco favorevole. Casey si è accorto come mi si chiudesse l'anteriore nell'ultima curva a destra. A occhio nudo, malgrado velocità e distanza, Stoner ha visto cose che si intravedono solo dalla TV . E poi, si approccia bene con noi, si evince subito che ragiona da pilota".

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