MotoGP Algarve, Quartararo avvisa Yamaha: “Impossibile passare le Ducati”

MotoGP Algarve, Quartararo avvisa Yamaha: “Impossibile passare le Ducati”© Milagro

"Sono stato 15 giri dietro Martin senza riuscire a passare, nonostante girassi un secondo più forte. E' un peccato perchè la moto è ottima guidare, ma senza un miglior motore c'è da preoccuparsi"

La maledizione del nuovo campione del mondo si è abbattuta anche su Fabio Quartararo. Negli ultimi tre anni infatti il neo campione del mondo non ha terminato la gara successiva alla sua incoronazione, compresa la corsa odierna del francese. Questo però interessa relativamente a Fabio, che ha le idee molto chiare.

“Oggi sarei potuto andare molto più forte - spiega Fabio - mantenendo probabilmente lo stesso passo di Bagnaia, ma stare dietro le Ducati mi ha condannato. Sono stato 15 giri dietro a Martin, non riuscendo a passare nonostante girasse un secondo più piano di me. Pecco nella prima gara corsa qui è partito indietro ed è riuscito a superare facilmente, io non ho potuto farlo. Quando sono caduto ero già in modalità “proviamo e vediamo come va. Conosco i punti forti ed i punti deboli della M1, e senza velocità pura diventa impossibile superare”.

La conseguenza logica nel ragionamento di Quartararo è semplice, ma molto importante.

“Siamo troppo lontani dalle Ducati in termini di velocità pura. Specie in piste come queste, dove se sbagliamo le qualifiche siamo già automaticamente esclusi dalla lotta per il podio. Oggi ho commesso tanti errori per cercare di passare in qualche modo, ed uno di questi errori mi ha portato alla caduta. E’ un peccato avere queste difficoltà, perché la moto è ottima da guidare ma carente sotto il profilo della velocità, e per questo non puoi permetterti errori: se avessi azzeccato la qualifica avrei potuto lottare per la vittoria”.

Quartararo: "Se non lavoriamo sul motore le cose si faranno difficili"


Il numero 20 sprona Yamaha, ammettendo candidamente le difficoltà possibili all’orizzonte.

“Nel corso dell’anno ho ricevuto un nuovo telaio, ed altri aggiornamenti, ma non ho potuto ricevere nulla legato al motore. Certamente dobbiamo lavorare tanto sul motore, perché in caso contrario le cose in futuro si faranno davvero difficili”.

Chiuso il capitolo relativo alla sua gara Fabio dice la sua su quanto accaduto in Moto3 tra Foggia e Binder, bocciando un’ipotetica superlicenza e puntando il dito sulla categoria.

“Difficile parlarne. Quando due piloti sono in lotta per il titolo gli altri devono avere un occhio di riguardo, cosa che oggi non è successo: è un peccato, e non è la prima volta. Superlicenza per la MotoGP? C’era qualcosa di simile credo due anni fa, ma secondo me più che altro andrebbe prestata maggiore attenzione alla Moto3”.

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